Milano, donna rapita, violentata e costretta a prostituirsi
La vittima, aiutata da un cliente, è riuscita a contattare la polizia

È finito l'incubo per una giovane donna bulgara di 30 anni, rapita a Milano, violentata e costretta a prostituirsi in strada da un connazionale. È stato arrestato il suo aguzzino, un pregiudicato bulgaro di 33 anni, che la notte tra il 25 e il 26 gennaio l'aveva rapita in via Forlanini mentre aspettava l'arrivo del pullman. Dopo averla stordita, picchiata e violentata in un capannone, l'ha costretta a prostituirsi nell'hinterland e in zona Corvetto. Sotto shock e col timore che potesse succederle qualcosa di ancora più terribile, ha aspettato il momento giusto per ribellarsi.


Dopo una decina di giorni di angherie la donna è riuscita a convincere un cliente a contattare un suo amico che l'ha poi accompagnata in Questura, dove ha chiesto aiuto alla polizia. Da lì a poco per il 33enne sono scattate le manette. L'attività investigativa è stata condotta dalla squadra mobile di Milano, guidata dal dirigente Alessandro Giuliano. Non è la prima volta che l'arrestato si rende responsabile di un simile fatto: già nel 2008 era stato condannato per sequestro di persona, violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione, tutti reati per cui è accusato anche oggi.

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