Milano, coppia che sfigurò studente con acido resta in carcere. Processo riprende il 27/1

Milano, 8 gen. (LaPresse) - Restano in carcere Martina Levato e Alexander Boettcher, accusato di lesioni gravissime per aver sfigurato con l'acido il 23enne Pietro Barbini. I giudici della nona sezione penale, presieduti da Anna Introini, infatti, hanno disposto una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per la coppia diabolica, che il 28 gennaio scorso ha attirato lo studente in un agguato. A salvarlo è stato l'intervento del padre che lo aveva accompagnato. Il ragazzo, però, ha subito delle importanti lesioni al volto, rischia di perdere l'uso dell'occhio sinistro e dell'olfatto. Per questo il pm Marcello Musso ha chiesto e ottenuto che il capo d'imputazione passasse da lesioni gravi a gravissime, reato che prevede una pena di oltre 12 anni e che il processo passasse dalle direttissime alla nona sezione penale. Le difese hanno chiesto i termini a difesa per esaminare le nuove prove portate dal pm in udienza e il processo riprenderà il 27 gennaio.

Martina Levato, sia al suo arrivo in Tribunale che lasciando l'aula del processo a suo carico, si è coperta il volto con una sciarpa nera. La ragazza indossava un paio di leggings neri e un piumino dello stesso colore. Gli agenti della polizia penitenziaria che l'hanno accompagnata l'hanno letteralmente sollevata da terra e portata via. Più sicuro è apparso Alexander Boettcher, che ha affrontato flash, cronisti e telecamere con una certa noncuranza e si è allontanato dal Tribunale a testa alta nonostante avesse le manette ai polsi e fosse scortato dagli agenti della polizia penitenziaria. Il 30enne si è fermato solo un istante per dare un bacio distratto alla madre Patrizia Ravasi, che lo ha aspettato tutta la mattina fuori dall'aula delle direttissime prima e del tribunale poi, nella speranza di abbracciarlo e parlargli per qualche istante.

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