Milano, cadavere sepolto sotto il pavimento: killer confessa 6 anni dopo
Dal 20 luglio 2012 non si avevano più notizie di Antonio Deiana, ucciso dal proprietario di casa per droga. Una morte simile era spettata al fratello della vittima, assassinato e trovato anni dopo in buca

È chiuso il giallo della scomparsa di Antonio Deiana. Il suo corpo è stato trovato murato nello scantinato di un appartamento a Cinisello Balsamo, nell'hinterland di Milano. Di lui non si avevano più notizie dal 20 luglio 2012. In manette con l'accusa di omicidio volontario e soppressione di cadavere, sei anni dopo, è finito il padrone di casa. Si tratta di Luca Sanfilippo, 37 anni: avrebbe ucciso Deiana a coltellate, nascondendo il cadavere sotto una colata di cemento. Il movente sarebbe maturato nell'ambito dello spaccio di droga. Vittima e assassino avrebbero litigato per una partita di cocaina: "futili motivi", dicono gli investigatori, che però rientrerebbero in un più ampio scenario di 'ndrangheta.

Una morte simile era spettata al fratello di Antonio, Salvatore Deiana, assassinato a coltellate nel 2009 e trovato sei anni dopo in buca. L'indagine, condotta dalla squadra mobile di Como e Milano in collaborazione con il commissariato Greco Turro, è stata coordinata dalla procura della Repubblica del tribunale di Monza. Il decreto di fermo è stato eseguito giovedì pomeriggio.

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