Milano, caccia a foto blitz Casapound. Giovedì migranti in presidio
Accusa di apologia fascismo al vaglio della polizia locale per l'estrema destra

Apologia di fascismo. Potrebbe essere questa l'accusa per i militanti di Casapound che giovedì hanno fatto irruzione a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, nel corso del consiglio comunale aggredendo una delegazione di 'Nessuna persona è illegale' che si trovava in piazza Scala per un presidio autorizzato al fianco dei migranti. "La polizia locale di Milano ha chiesto alla Presidenza del Consiglio comunale l'acquisizione delle immagini delle telecamere del blitz di Casapound - scrive in una nota l'assessora alla Sicurezza di Milano, Carmela Rozza - Ciò permetterà di verificare se sono stati commessi reati, a partire dall'apologia di fascismo, e denunciare i responsabili". Sul suo profilo facebook Angela De Rosa, leader di Casapound presente giovedì a Palazzo marino e consigliera a Novate, nel milanese, scrive: "Noi siamo il meglio di questa Nazione: le persone ci guardano con speranza e questa è una responsabilità a cui non vogliamo sottrarci".

Intanto sono due i presidi lanciati dai manifestanti aggrediti in piazza Scala. La rete 'Nessuna persona è illegale' organizza per giovedì 6 luglio un nuovo appuntamento davanti Palazzo Marino, dalle 16,30 per chiedere "residenza per tutte e tutti in una Milano antifascista e antirazzista"; mentre l'Unione sindacale di base, il cui coordinatore regionale Riccardo Germani è stato aggredito da Casapound con pugni al volto, si troverà lunedì 3 luglio alle 17 in presidio sotto la prefettura di Corso Monforte. Sul sito della piattaforma 'Nessuno è illegale', di cui la stessa Usb fa parte, si legge: "Torneremo in piazza per chiedere con ancora più forza che il Comune di Milano si faccia carico di questa fondamentale misura di inclusione sociale: contro il fascismo non parole, ma solidarietà". 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata