Milano, Alviero Martini: La rapina? Ho rischiato molto, sono scioccato
"E' insopportabile come in questa città che era meravigliosa non si possa circolare liberamente alle 10.45 del mattino"

"E' insopportabile come in questa città che era meravigliosa non si possa circolare liberamente alle 10.45 del mattino". Così Alviero Martini, rapinato martedì scorso a Milano, in collegamento con 'Domenica Live' su Canale 5. "E' successo martedì mattina - ha aggiunto - ero uscito di casa al mattino e stavo portando 20 orologi dall'orologiaio per aggiustare delle maglie. In via Fabio Filzi, sono stato fermato da tre ragazzi e uno, puntandomi un coltellino con una lama di 8 centimetri, mi ha detto di dargli i soldi. Gli ho dato due banconote da 50 euro. Sono caduto andando all'indietro e con il coltello mi hanno tagliato un braccialetto che avevo al polso: potevano tagliarmi le vene e i tendini. Ero scioccato".

E ancora: "Sono andato al pronto soccorso per farmi visitare. Avevo il ginocchio e il polso malmesso. Lì ho avuto un crollo fisico. Con il mio manager poi siamo andati in Questura. Ammiro le forze dell'ordine, mi hanno fatto tante domande per provare a ricostruire la scena. Ho capito chiaramente che erano ragazzi dell'Est". "Non si è accorto niente di nessuno. E' uno schifo questa situazione. Al sindaco Sala non posso altro che dire che non è colpa sua", ha concluso Martini.

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