Migranti, Tar sospende divieto di ingresso Open Arms. Nave si dirige verso Lampedusa
Migranti, Tar sospende divieto di ingresso Open Arms. Nave si dirige verso Lampedusa

Ira del ministro Salvini: "Io non mi arrendo e resisto a questa vergogna". E annuncia ricorso al Consiglio di Stato. Conte chiede lo sbarco dei minori

Il Tar del Lazio ha disposto che alla nave della Open Arms venga consentito l'ingresso in acqua territoriali italiane per dare soccorso alle persone a bordo e la nave si sta dirigendo verso il porto di Lampedusa. Immediata la replica piccata del ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Pensate in che paese siamo, si vuole dare il permesso a una nave straniera di sbarcare. Domani io firmerò il mio no, perché io complice di trafficanti di esseri umani non ci sto. Io non mi arrendo e resisto a questa vergogna". Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiede al Viminale di permettere lo sbarco dei minori ma il ministero contesta la decisione del Tar e proporrà ricorso urgente al Consiglio di Stato.

"A seguito del ricorso presentato dai nostri legali presso il Tar del Lazio in data 13 agosto 2019, nel quale facevamo presente la violazione delle norme di Diritto internazionale del mare in materia di soccorso presenti all'interno del Decreto sicurezza bis, lo stesso oggi risponde riconoscendo la suddetta violazione nonché la situazione di eccezionale gravità ed urgenza dovuta alla permanenza protratta in mare dei naufraghi a bordo della nostra nave, e dispone quindi la sospensione del divieto di ingresso in acque territoriali italiane per permettere il soccorso delle persone a bordo", spiega la ogn. "Siamo lieti di constatare come, ancora una volta, dopo il Tribunale per i Minori, anche il Tar abbia ritenuto di dover intervenire per tutelare la vita e la dignità delle persone e abbia riconosciuto le ragioni della nostra azione in mare ribadendo la non violabilità delle Convenzioni Internazionali e del Diritto del Mare"

La decisione del Tar è stata motivata "ritenuto, quanto al periculum in mora, che sicuramente sussiste, alla luce della documentazione prodotta (medical report, relazione psicologica, dichiarazione capo missione), la prospettata situazione di eccezionale gravità ed urgenza, tale da giustificare la concezione della richiesta tutela cautelare monocratica, al fine di consentire l'ingresso della nave Open Arms in acque territoriali italiane (e quindi di prestare l'immediata assistenza alle persone soccorse maggiormente bisognevoli, come del resto sembra sia già avvenuto per i casi più critici". 

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