Migranti, sindaco Cona: Qui pochi voti, ha fatto comodo mandarli da noi
"Questa è una realtà di 190 persone, con 1.300 profughi"

Questa è una realtà di 190 persone, con 1.300 profughi. Abbiamo perso la nostra libertà, abbiamo perso la nostra tranquillità, abbiamo paura di qualche gesto violento. Prima lasciavamo le porte aperte, adesso non più. Abbiamo paura. Ci sentiamo lasciati soli". Lo dicono ai microfoni dell'Arena di Giletti su Rai 1 alcuni rappresentanti dei residenti di Conetta, frazione di Cona, nel veneziano, che ospita il centro profughi dove è scoppiata la rivolta dei migranti questa settimana.

Al momento, dice il sindaco di Cona, Roberto Panfilio, ci sono nella struttura circa 1.300 persone. "Non ho mai avuto la possibilità di oppormi - sottolinea - questo progetto ci è stato imposto. Non c'è stata mai non solo condivisione, ma neanche comunicazione. Morcone ci ha informato che il giorno successivo sarebbero arrivate 50 persone. Poi sono arrivati gli altri, perché è il modo più semplice politicamente. Qui ci sono pochi voti".

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