Migranti, la Guardia costiera salva 70 persone avvistate in acque maltesi

L'imbarcazione, partita dalla Libia, avvistata venerdì. Dopo un primo braccio di ferro, con Malta che non aveva i mezzi per i soccorsi, la Mare Jonio ha raccolto l'sos e si è diretta sul posto

La guardia costiera ha salvato 70 migranti che, la scorsa notte, rischiavano la vita a bordo di un barcone in avaria in acque maltesi. L'imbarcazione, partita dalla Libia, è stata avvistata venerdì notte. La traversata, secondo la prima ricostruzione, è durata oltre 24 ore. Verso le 3 di notte tutte le persone, di origine eritrea, siriana e ghanese, sono state messe in salvo e condotte al porto di Lampedusa.

"Altre 70 vite salvate dalla guardia costiera italiana e al sicuro nel porto di Lampedusa. Siamo felici di apprendere che, dopo una notte di monitoraggio e segnalazioni, queste persone siano in salvo in Italia. La missione di Mare Jonio continua", scrive su Twitter la ong Mediterranea, l'organizzazione umanitaria che ha partecipato ai soccorsi.

Ad avvistare per primo l'imbarcazione, ferma a circa 18 miglia da Lampedusa in area Sar maltese, è stato un peschereccio tunisino. È stata informata l'autorità maltese, competente e responsabile delle operazioni di soccorso in quel tratto di mare. La Mare Jonio ha raccolto l'sos e si è diretta sul posto. "Alla nave Mare Ionio, che ha contattato la centrale operativa della guardia costiera italiana, è stata data indicazione di fare riferimento per le operazioni di soccorso a La Valletta, essendo Malta l'autorità coordinatrice e responsabile delle operazioni di ricerca e soccorso in quell'area", si legge nella nota diffusa nelle prime ore della notte della guardia costiera.

Dopo un primo braccio di ferro, con Malta che non aveva i mezzi per i soccorsi, la guardia costiera ha messo tutti in salvo evitando l'ennesima tragedia nel Mediterraneo. 

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