Migranti, Papa ai governanti: Non chiudete porte, aprite cuori
Il Pontefice: "Dio non dimentica sofferenza profughi a frontiere"

Un appello ai governanti perché "non bisogna chiudere la porta" ai migranti, e invece "tante porte e tanti cuori sono chiusi". Così Papa Francesco all'udienza generale in piazza San Pietro. Bergoglio parla, a braccio, della situazione dei "migranti di oggi", "che soffrono, che soffrono all'aria, senza cibo, e non possono entrare: non sentono l'accoglienza. A me piace tanto - ha detto Francesco - sentire quando vedo le nazioni, i governanti che aprono il cuore e aprono le porte".

SOFFERENZA MIGRANTI. "Ci si può chiedere dove è Dio, come è possibile che tanta sofferenza colpisca uomini, donne e bambini innocenti ai quali chiudono la porta quendo cercano di entrare da un'altra parte, e sono lì al confine perché tante porte e tanti cuori sono chiusi?", ha sottolineato il pontefice durante l'udienza generale del mercoledì. "I migranti di oggi - sottolinea Bergoglio- che soffrono all'aria, senza cibo e non possono entrare, non sentono l'accoglienza".

DIO NON DIMENTICA. "Dio si è dimenticato di me!". Questa esclamazione, ha affermato Papa Francesco, "sale spontanea alle labbra di tante persone persone che soffrono, si sentono abbandonate come i nostri fratelli che stanno vivendo una drammatica situazione di esilio lontani dalla loro patria, con negli occhi le macerie delle loro case e spesso il dolore per la perdita delle persone care".

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