Migranti, nove morti durante traversata: sei mila persone salvate
E' successo durante la Giornata nazionale vittime immigrazione, in ricordo della tragedia del 2013 in cui morirono in 366

Sono circa 6.055 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi, nel corso di 39 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale operativa della Guardia costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. I migranti si trovavano a bordo di 32 gommoni, 5 barconi e due zattere, nello specchio acqueo 30 miglia a nord dalle coste della Libia, sulla direttrice di Tripoli. Nel corso delle operazioni sono stati recuperati anche 9 corpi senza vita.

Hanno preso parte ai soccorsi, 3 unità della Guardia Costiera, 2 della Marina Militare operanti nel dispositivo Mare Sicuro e unità di Eunavformed, di Frontex, e delle Organizzazioni Non Governative MSF, SOS Méditerranée, Life Boat, Sea Watch e Boat Refugee. Per due migranti (una donna ed una bambina) che si trovavano a bordo della Dignity 1(appartenente alla MSF), si è reso necessario una evacuazione medica effettuata dalla motovedetta CP319 di Lampedusa. I due migranti bisognosi di cure sono stati poi prelevati da un elicottero AW139 del 2° Nucleo Aereo della Guardia Costiera e trasportati direttamente a Lampedusa. Durante il trasferimento, a bordo dell'elicottero, sono stati assistiti da un medico del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta.

LEGGI ANCHE Migranti, 3 anni fa la strage di Lampedusa: ferita ancora aperta

MATTARELLA: TRAGEDIA 2013 FERITA APERTA. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al sindaco di Castellammare del Golfo, Nicolò Coppola, un messaggio in cui sottolinea che "lo sconvolgente naufragio del 3 ottobre 2013, nel quale persero la vita 366 persone migranti, è una ferita aperta nella coscienza di ciascuno di noi e costituisce tuttora un monito per l'Europa intera". "La decisione del comune di Castellammare del Golfo di farne memoria merita apprezzamento e considerazione. Quando la tragedia si consumò tre anni fa, a poche centinaia di metri dall'approdo a Lampedusa, l'evento - ricorda il capo dello Stato - mise il mondo intero di fronte a una grande responsabilità. La portata inedita, e per certi aspetti epocale, delle migrazioni nel Mediterraneo non può certo essere trattata con cecità dalle classi dirigenti e con indifferenza dalle opinioni pubbliche".

"Al contrario, è necessario mettere in campo tutta l'intelligenza, l'umanità, la capacità organizzativa di cui disponiamo, e insieme a queste è indispensabile coordinare gli sforzi in ambito europeo perché solo nella dimensione continentale si possono affrontare con efficacia i problemi sociali, economici, diplomatici, di sicurezza e di contrasto alle organizzazioni criminali, che il fenomeno migratorio solleva". "Nello spirito con il quale il Parlamento italiano ha voluto proclamare il 3 ottobre la 'Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione', rivolgo a lei, signor Sindaco, e a tutti i presenti il mio incoraggiamento a proseguire sulla strada della solidarietà e della ricerca di soluzioni razionali e coordinate agli enormi problemi messi in luce dalle migrazioni", conclude Mattarella.
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata