Migranti, boss estradato in Italia forse vittima di scambio persona
La persona in questione si chiamerebbe in realtà Mered Tesfamariam e non Medhanie

L'uomo eritreo arrestato a Karthum ed estradato martedì in Italia perché sospettato di essere il boss della tratta di essere umani Mered Yehdego Medhanie, potrebbe essere stato vittima di uno scambio di persona. È quanto scrive la Bbc, citando Hermon Berhe, un amico dell'uomo arrestato, secondo cui la persona estradata in Italia si chiamerebbe in realtà Mered Tesfamariam. Berhe, che vive in Etiopia e dice di essere cresciuto in Eritrea con l'uomo visto nelle fotografie, lo definisce "una persone amorevole, cordiale e gentile". Inoltre, Meron Estefanos, giornalista eritreo-svedese che lo scorso anno intervistò Mered Yehdego Medhanie sostiene che l'uomo nelle fotografie non sia lui, ma un 28enne con lo stesso nome.

Medhanie, 35 anni, è legato a una rete internazionale di traffico di essere umani ed è considerato responsabile della morte di centinaia di rifugiati nel mar Mediterraneo. Tra loro anche i 359 migranti morti nel 2013 al largo di Lampedusa. L'Agenzia nazionale contro la criminalità britannica (Nca) ieri aveva fatto sapere che il boss del traffico era stato localizzato a Karthum, in Sudan, e arrestato a maggio, nel corso di un'ampia operazione della polizia. Il portavoce della Nca sostiene che si sia trattato di un'operazione "complessa", alla quale hanno preso parte varie organizzazioni, e sostiene che ora sia "prematuro" speculare sull'identità dell'uomo estradato.

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