Migrante ucciso, sciopero in Calabria
Una giornata di sciopero in Calabria per la morte del giovane maliano, colpito a fucilate sabato sera nel Vibonese. Il 30enne era in prima fila nelle lotte per i diritti dei braccianti. Altissima l'adesione allo sciopero: nessuno si è presentato agli svincoli dove i caporali aspettano ogni giorno i braccianti. Momenti di tensione a San Ferdinando quando un gruppo di migranti, provenienti dalla tendopoli nella quale abitava il giovane, è arrivato davanti al Municipio chiedendo di incontrare un rappresentante della Prefettura di Reggio Calabria.