Meteo, temperature in picchiata: arriva l'effetto 'wild chill'

Roma, 2 dic. (LaPresse) - Inizia sotto il segno del freddo e della neve il mese di dicembre. Temperature in forte calo in tutta Italia, con la sensazione di gelo che sarà amplificata da quello che gli esperti chiamano effetto 'wild chill', caratterizzato non soltanto dalla colonnina di mercurio in picchiata, ma anche dai venti forti provenienti da nord, che soffieranno fino a 50 chilometri orari. Così, ad esempio, ad Ancona si registreranno 8°C, ma il nostro corpo ne percepirà addirittura -5°C, a Roma ci saranno 10°C ma la temperatura percepita sarà di 2°C, a Bari si passerà dagli 11°C registrati agli 0°C percepiti e a Palermo dai 13°C registrati a 2°C percepiti. Le temperature percepite saranno anche di 11-13°C in meno rispetto a quelle registrate dai termometri. E nella notte la colonnina ha segnato i primi valori sotto lo zero: la città più fredda è stata Cuneo con -2 e Torino e Novara con -1.

Tra oggi e domani le temperature minime subiranno un calo drastico. Al centronord il termometro scenderà anche di 5 gradi. A Milano si passerà dai 6 gradi a 1 grado, a Torino da -1 a -5, a Bologna da 5 a 0 a Bolzano da 2 gradi a 1 grado, a Firenze da 7 gradi a 1 grado, a Roma da 9 gradi a 4 gradi.

Secondo le previsioni di Meteo.it oggi ci saranno schiarite sempre più ampie a nordovest, ma anche possibili nevicate nei settori alpini di confine della Valle d'Aosta. Nelle altre regioni il tempo sarà più perturbato, con piogge sparse in Emilia Romagna, Venezie, gran parte del centro e Sardegna; piogge più intense e temporali in Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale. Nel corso della giornata la quota neve si abbasserà lungo l'Appennino e in serata nevicherà fino ai 500-700 metri sull'Appennino settentrionale, 800-1300 metri su quello centrale e sui rilievi sardi. Qualche fiocco a quote collinari anche fra Bellunese e rilievi friulani. Lunedì il tempo peggiorerà ulteriormente lungo il medio Adriatico e al sud. Nelle regioni meridionali e sulle isole ci saranno venti forti con raffiche fino a 100 chilometri orari. Neve anche sull'Appennino centromeridionale. Ulteriore calo delle temperature e gelate mattutine al nord.

Il ponte dell'Immacolata sarà poi caratterizzato dal passaggio di una perturbazione che, a partire dal 7 dicembre, attraverserà le regioni del nord e poi, l'8 e il 9, quelle del centrosud. Buone notizie per gli sciatori perché cadrà ancora la neve su Alpi e Appennini, ma le precipitazioni non dovrebbero raggiungere le zone di pianura. Le temperature saranno ancora al di sotto delle medie stagionali in diverse regioni.

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