Meteo, Italia spaccata: Nord sotto due metri di neve, scirocco al Sud. Mai così caldo a Roma
Rischio valanghe e nella capitale temperatura massima più elevata degli ultimi 40 anni

Il meteo sembra impazzito con il Nord sotto due metri di neve e alcune zone a rischio valanghe, e il Sud sferzato dallo scirocco che sta vivendo una primavere prematura. A Roma, lunedì 8 gennaio, c'è stata la temperatura minima più elevata degli ultimi 20 anni con 17 gradi all'alba e, con 19.6 gradi, la temperatura massima più elevata degli ultimi 40 anni (precedente record 19 gradi del gennaio 2013).

A Verona con 12 gradi all'alba è stata raggiunta la temperatura minima più elevata degli ultimi 20 anni, così come a Palermo con 18.8 gradi all'alba e 24.1 gradi che corrisponde alla massima più elevata degli ultimi 40 anni a pari merito con gennaio 2014. Record anche a Napoli con 21.5 gradi, ossia la temperatura massima più elevata degli ultimi 40 anni (precedente record 21.1 gradi del gennaio 2001). Record anche a Milano: oggi è stata registrata la temperatura minima più elevata degli ultimi 20 anni con 10.4 gradi. Stesso record infranto a Brescia con 11.1 gradi all'alba.

Altri numeri sono impressionanti: soprattutto al Sud e nelle Regioni tirreniche. Palermo e Cinisi +24 gradi, Capaci +23 gradi, Barcellona Pozzo di Gotto e Bagheria +22 gradi, Guidonia, Pantelleria, Cefalù, Termini Imerese, Alghero e Positano +21 gradi, Roma, Napoli, Reggio Calabria, Latina, Tarquinia, Marcianise, Tivoli e Fondi +20 gradi, Salerno, Grosseto, Avellino, Monterotondo, Follonica, Pomezia e Corniglia +19 gradi, Pisa, Viterbo, Viareggio, Massa, Caserta, Foggia e Bogliasco +18 gradi.

In Italia il 2017 si è classificato al sesto posto tra gli anni più caldi dal 1800 con una temperatura che è risultata di 1,16 gradi superiore alla media del periodo di riferimento, a conferma delle anomalie climatiche in corso. Nella classifica degli anni più caldi ci sono infatti nell'ordine il 2015, il 2014, il 2003, il 2016, il 2007, il 2017, il 2012, il 2001, poi il 1994, il 2009, il 2011 e il 2000. Ma il 2017 in Italia è stato soprattutto l'anno più secco di sempre con la caduta del 31% di acqua in meno della media che ha provocato la più grave siccità da 217 anni con drammatici effetti sull'agricoltura ma anche rischi per gli usi civili ed industriali.

Secondo Coldiretti siamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano con pesanti effetti sull'agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro. Si moltiplicano - precisa l'associazione - gli eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo. Siccità e bombe d'acqua con forti piogge a carattere alluvionale, ma anche nevicate estreme e picchi di calore anomali si alternano lungo l'anno e lungo tutta la Penisola. Anomalie che - conclude la Coldiretti - si evidenziano anche in questi giorni con l'Italia divisa in due tra il sud con temperature primaverili e il nord sepolto dalla neve con valanghe e frane.

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