Meteo, dicembre anomalo: smog e siccità. Incendio sulle Alpi biellesi

Roma, 13 dic. (LaPresse) - E' un mese di dicembre del tutto anomalo, almeno dal punto di vista meteorologico, quello che sta attraversando l'Italia. "L'alta pressione subtropicale e il conseguente tempo stabile - spiegano dal Centro Epson Meteo - stanno aggravando la siccità, in particolare al Nordovest. In alcune zone di questo settore non piove da quasi 2 mesi: a Vercelli da 58 giorni non cade una goccia di pioggia, a Torino e Milano da 46 giorni e a Como da 45".

AL NORDOVEST -92% DI PIOGGIA. Il mese scorso le piogge sono calate del 60% rispetto alla norma e questa percentuale sale al 92% per le zone del nordovest. Questo dato fa diventare novembre 2015 il terzo fra i mesi di novembre più siccitosi degli ultimi 60 anni, dopo il 1981 e il 1973, a pari merito con il 2006. "Le notizie - dicono i meteorologi - non sono confortanti e infatti l'alta pressione presente da giorni sul Paese molto probabilmente terrà lontane le perturbazioni anche per tutta la prossima settimana".

ASSENZA QUASI TOTALE DELLA NEVE. Un'altra conseguenza di questa alta pressione 'cronica' è la quasi totale assenza di neve sulle montagne. Secondo i tecnici Aineva si tratta di una situazione di assoluta sofferenza per il settore sciistico e sul fronte delle risorse idriche. Un simile fenomeno sul lungo periodo non si verificava dagli anni '80. La poca neve caduta in quota è stata facilmente neutralizzata da venti forti e dalle temperature miti, mentre lo zero termico si è registrato solo in alta quota.

INCENDI SULLE ALPI BIELLESI. In modo del tutto anomalo per il periodo si sono verificati ieri addirittura degli incendi sulle Alpi biellesi, in Piemonte, con un fronte di almeno due chilometri, che ha interessato gli alpeggi di Netro e ha minacciato la zona dell'Alpe Cavanna.

SICCITA' NEI BOSCHI E NEI PASCOLI. In un decreto, il presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi ha ordinato ai gestori degli impianti di risalita di intensificare i controlli sull'osservanza del divieto di fumo e di apporre un'idonea segnaletica, adeguata allo specifico pericolo di incendi, soprattutto presso le stazioni di partenza. Su queste prescrizioni vigilerà il Corpo forestale provinciale.

Con il provvedimento è stato dichiarato lo stato di eccezionale pericolo di incendi boschivi relativamente alle aree del territorio provinciale sottostanti gli impianti di risalita e alle zone limitrofe alle piste da sci. La particolare situazione meteorologica di queste ultime settimane ha causato uno stato di eccezionale siccità nei boschi e nei pascoli, a causa della mancanza di significative precipitazioni piovose e nevose.

TEMPERATURE ANOMALE. Un'altra anomalia significativa infine riguarda le temperature. I valori massimi, nelle zone non interessate dalle nebbie, restano al di sopra della norma, soprattutto in montagna. Nella giornata di sabato a Vipiteno lo scarto rispetto alle medie climatiche è stato addirittura di +8°C, a Courmayeur di +7°C.

EMERGENZA SMOG A MILANO. Nel mese di novembre e in questo inizio dicembre l'aria della città di Milano è stata pessima quasi ogni giorno: i valori di concentrazione di particolato atmosferico PM10 hanno superato la soglia limite 37 giorni su 44. Il picco più alto è stato registrato il 2 dicembre con 116 microgrammi per metro cubo.

Come confermano i dati dell'Arpa Lombardia gli unici giorni in cui i valori hanno rispettato il limite stabilito per legge - pari a 50 µg/m3 - sono stati il 1° novembre e i giorni dal 21 al 24 novembre, in corrispondenza dell'arrivo di aria artica marittima sulla nostra Penisola. Per il resto il dominante regime di alta pressione ha favorito il ristagno di inquinanti e smog sui bassi strati dell'atmosfera rendendo la qualità dell'aria pessima nelle grandi città specie in Pianura Padana. A causa del persistere sull'Italia della struttura anticiclonica e, di conseguenza, della stabilità atmosferica, si prevede che lo smog nelle pianure del Nord rimarrà elevato anche nel corso dei prossimi giorni.

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