Meeting Cl al via senza big di governo. Messaggi da Colle e Papa
L'edizione di quest'anno non sembra profilarsi come la passerella degli esponenti governativi, a differenza del passato

Anche quest'anno è partita quella che è sempre stata definita la kermesse estiva di Comunione Liberazione: il Meeting di Rimini. 'Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l'uomo felice' è il filo rosso dell'edizione 2018, una frase di Don Giussani, il padre di Cl, che Giorgio Vittadini, già fondatore e presidente della Compagnia delle Opere e oggi il principale leader ciellino, spiega così: "Gli uomini hanno dentro un desiderio indomabile di rendere migliore la propria posizione. Senza questo desiderio l'uomo si fermerebbe".

In apertura del XXXIX Meeting per l'amicizia fra i popoli, alla Fiera sino a sabato 25 agosto, è il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a raccogliere le sfide incarnate dal titolo dell'evento. Arriva poi l'annunciato messaggio di papa Francesco. Quattro pagine a firma del segretario di Stato vaticano Pietro Parolin. È Mattarella a parlare di sfide: "Connettere la ricerca di felicità della persona con il desiderio di costruire una storia migliore per sé e per gli altri è una grande sfida di umanità", riferendosi al Meeting, che il presidente definisce come "il desiderio di incontrare l'altro e di costruire insieme nelle differenze".

"È un'affermazione rivoluzionaria quella che domina il Meeting di quest'anno e che il presidente Mattarella ha colto come centrale", commenta il presidente della Fondazione Meeting per l'amicizia fra i popoli Emilia Guarnieri, "perché in un contesto in cui sembra prevalere la reattività e la protesta, noi poniamo l'uomo felice come soggetto del cambiamento".

Alla kermesse, incentrata sulla svolta della società nel '68, Papa Francesco chiede aperture e non chiusure, auspica ponti e non muri. "Ci domandiamo se in questo mezzo secolo il mondo sia diventato più abitabile. Questo interrogativo riguarda anche noi cristiani, che siamo passati attraverso la stagione del '68 e che ora siamo chiamati a riflettere, insieme a tanti altri protagonisti, e a domandarci: che cosa abbiamo imparato? Di che cosa possiamo fare tesoro?", domanda il Pontefice. Per Papa Francesco "nessuno sforzo, nessuna rivoluzione può soddisfare il cuore dell'uomo. Solo Dio, che ci ha fatti con un desiderio infinito, lo può riempire della sua presenza infinita". L'invito è a liberarsi "dalla schiavitù dei 'falsi infiniti', che promettono felicità senza poterla assicurare".

L'evento inaugurale del Meeting è stato l'incontro con il nunzio apostolico negli Stati Uniti Christophe Pierre. Le "prospettive della democrazia" saranno al centro lunedì di uno degli appuntamenti più politici: presenti tra gli altri il leghista Giorgetti e gli ex ministri Graziano Delrio, Maurizio Lupi, Mariastella Gelmini. Non mancherà l'azzurro Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo. In programma anche la presenza di Carlo Cottarelli. Ci sarà l'ex brigatista Franco Bonisoli, che interverrà a uno degli incontri sul '68. Oltre a qualche esponente dell'opposizione, pochi i ministri, ma non dei 5 Stelle, e non il premier Conte. L'edizione di quest'anno non sembra profilarsi come la passerella degli esponenti governativi, a differenza del passato.

La sussidiarietà, focus tematico di Cl, allunga la distanza culturale fra i pentastellati di governo e il mondo a cui fa riferimento il meeting. E se la tragedia di Genova avrà portato tanti ministri a riorganizzare le loro agende, già nel programma iniziale non emergeva una rilevante presenza di esponenti dell'esecutivo giallo verde fra gli ospiti. Gli unici ministri al momento confermati, salvo sorprese, sono il leghista Marco Bussetti (Istruzione) e il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Il ministro al Turismo Gian Marco Centinaio, che era stato annunciato, non ci sarà. Presente invece il leghista Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, così come i governatori del Carroccio Massimiliano Fedriga (Friuli) e Attilio Fontana (Lombardia).

E proprio a pochi giorni dalla tragedia genovese, del crollo del ponte si parlerà anche al Meeting, dove arriveranno il presidente della Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci, mercoledì e venerdì, e dove Autostrade non sarà presente col suo stand cui ha rinunciato "in linea con il lutto indetto dall'azienda", fanno sapere dalla kermesse. Nella messa di oggi in Fiera a Rimini c'è stata un'intenzione nella preghiera e poi un minuto di silenzio per le vittime nell'incontro che ha dato il via al Meeting.

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