Maxirogo di via Salaria a Roma, il dg Arpa: "Chiudete le finestre. I dati su fumi tossici venerdì"

Marco Lupo: "Le prime misurazioni effettuate nelle tre centraline vicine all'impianto non registrano valori fuori norma. Altra cosa saranno i controlli su microinquinanti e idrocarburi policiclici aromatici"

"Tenere chiuse le finestre è una precauzione necessaria. Per i dati su diossine, pcb e ipa bisognerà attendere venerdì". Così il direttore generale dell'Agenzia regionale del Lazio per la protezione dell'ambiente (Arpa) Marco Lupo, intervistato da LaPresse in merito all'incendio divampato nel tmb di Via Salaria, a Roma.

Lupo sottolinea che le prime misurazioni effettuate da Arpa Lazio nelle tre centraline vicine all'impianto non registrano valori fuori norma per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria. Ma altra cosa saranno i controlli su microinquinanti (diossine, furani, pcb) e idrocarburi policiclici aromatici (ipa), per i quali bisognerà attendere qualche giorno.

Martedì i tecnici dell'Arpa hanno lavorato su tre fronti: "prima i controlli sulle centraline Bufalotta, Villa Ada, Francia - spiega il funzionario - poi l'estrazione dei filtri dalle stesse centraline e il posizionamento di due campionatori, uno ad alto volume ed uno gravimetrico. Un primo è stato posizionato all'interno dell'impianto, e un secondo poco distante da esso".

Domani saranno recuperati i filtri dai campionatori e inviati ai laboratori dell'Arpa: "Per i dati dovremo attendere venerdì, o al più tardi l'inizio della prossima settimana", dice Lupo. È ancora mistero sulle cause dell'incendio scoppiato nella notte, che ha reso la struttura inutilizzabile, bruciandone due terzi: le fiamme potrebbero esser divampate a seguito di un sovraccarico di lavoro per i macchinari, o dopo un'azione di danneggiamento o sabotaggio. Tutte le piste di indagine sono aperte: certo è, che il rogo è partiti dalla vasca di conferimento dei rifiuti indifferenziati, in una parte dell'impianto alla quale non è possibile accedere dall'esterno.

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