Maxi blitz antidroga in tutta Italia, 28 arresti

Milano, 11 lug. (LaPresse) - Nella mattinata i carabinieri del Ros di Milano, Como, Torino, Caltanissetta, Reggio Calabria e Bari hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Milano Stefania Donadeo, nei confronti di 28 indagati per associazione finalizzata al traffico di droga, aggravata dal fatto di aver favorito sodalizi di tipo mafioso. Tra loro, 23 indagati sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere e 5 agli arresti domiciliari.

Gli arresti di oggi arrivano dopo una complessa e articolata attività investigativa, denominata operazione 'Pavone', coordinata dal sostituto procuratore Marcello Musso, nei confronti di un'organizzazione criminale internazionale dedita al traffico di ingenti quantitativi di droga. L'organizzazione, che faceva capo alla criminalità organizzata pugliese e campana, è stata al centro di tre precedenti interventi, eseguiti nell'ottobre 2009, nel febbraio 2010 e nel novembre 2011, che hanno portato all'arresto di 119 persone.

Nelle precedenti fasi, le indagini avevano portato a smantellare tre gruppi radicati a Milano che spacciavano hashish e cocaina. Si tratta delle organizzazioni capeggiate da Paolo Salvalaggio, Mario Salea e Francesco Crisafulli, assassinato il 24 maggio 2009 in un bar di Quarto Oggiaro. La droga veniva trasportata dal Marocco e dalla Spagna in Italia anche a bordo di barche, e poi venduta sulla piazza milanese.

Gli arresti di oggi, invece, hanno colpito il gruppo capeggiato dai fratelli Biagio e Alessandro Crisafulli, storici esponenti della criminalità di Quarto Oggiaro, in carcere per omicidio. A rappresentarli nel quartiere era Domenico Palazzolo. Il gruppo si era alleato con la banda di Emanuele Tatone, anche lui assassinato a Quarto Oggiaro nell'ottobre del 2013, e aveva il monopolio del quartiere. A fare da collegamento trai fratelli Crisafulli e il resto della banda erano le mogli dei due boss, che approfittavano dei colloqui in carcere.

L'operazione ha colpito anche un gruppo, legato al clan Fidanzati, diretto da Giuseppe Muscatello, (figlio di Salvatore, condannato nel processo 'Infinito' quale capo della locale di 'ndrangheta di Mariano Comense) e dai figli Salvatore e Stijven, che acquistava cocaina, hashish e marijuana per poi rivenderla a bande dell'hinterland milanese e del comasco. Le indagini hanno permesso anche di individuare e disarticolare il gruppo che faceva capo a Ruggiero Dicuonzo e al figlio Vincenzo, che comprava la droga dal gruppo di Muscatello a Milano ma la rivendeva a Barletta e Trani.

Questa mattina, nel corso delle perquisizioni sono stati trovati e sequestrati una pistola calibro 9X21 con matricola abrasa, un bilancino di precisione, un apparato elettronico per la individuazione di microspie e circa 10 mila euro in contanti.

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