Maturità, la seconda prova scritta: Aristotele per greco al classico e studio di funzione allo scientifico
Tra le tracce un brano tratto dall'Etica Nicomachea e un problema sul meccanismo di produzione delle mattonelle

Per alcuni ragazzi è già finita la seconda prova dell'esame di maturità, il 'rito di passaggio' per antonomasia nel percorso dell'istruzione, che tiene sul filo studenti e famiglie. Per altri non ancora. La durata varia in base alle materie che caratterizzano gli indirizzi ed e va dalle 4 alle 8 ore, tranne che per alcuni indirizzi, come i Licei musicali, coreutici e artistici, per cui può durare anche due o più giorni.

In 500 mila stanno affrontando la maturità sui banchi della scuole italiane. Fra di loro ci sono gli allievi del liceo classico che oggi sono stati alle prese con la versione di Aristotele: un brano tratto dall'Etica Nicomachea, considerata la prima opera filosofica con l'etica come argomento specifico. Prima di quest'anno il filosofo greco era stato proposto all'esame di maturità solamente in due occasioni, nel 1978 e nel 2012.

Per quanto riguarda lo scientifico i maturandi sono stati chiamati a risolvere un problema di matematica sul funzionamento di una macchina per la produzione di mattonelle del pavimento. Il secondo quesito, più tradizionale, riguardava lo studio di una funzione.

Nell'ambiente particolarmente creativo del liceo artistico, a mettere alla prova i ragazzi dell'indirizzo pittorico è stato il tema dei sogni e dell'utopia da Kennedy a Martin Luther King. Per l'indirizzo architettura e ambiente la sfida è un progetto per un edificio commissionato da una casa di moda che vuole integrare gli spazi con zone espositive e di rappresentanza. Per l'indirizzo design si chiede un complemento d'arredo, commissionato a una start up da una catena di ristorazione.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata