Maturità 2018, pochi giorni al via: gli studenti tifano per Pirandello e Costituzione
Mercoledì 20 giugno la prima prova scritta d'italiano. Tra le tracce più gettonate anche quella sui 40 anni del sequestro Moro e i 200 anni dell'Infinito di Leopardi

Pochi giorni al via all'esame di maturità 2018. Teste sui libri e soprattutto 'dubbi e angosce in libertà' per gli studenti che, però, nello loro lista dei desiderata, quella dove ovviamente si sentono più preparati, hanno delle certezze. Secondo Skuola.net per le tracce della prima prova d'esame, quella d'italiano, i maturandi vorrebbe misurarsi con Pirandello, 70 anni di Costituzione italiana, il 'Caso Moro', l'Immigrazione. Eccolo il poker di argomenti che farebbero la felicità della maggior parte dei maturandi; quelli che non hanno rivali dopo l'ultimo aggiornamento del tradizionale toto-tema di Skuola.net.

In 4mila hanno espresso le loro preferenze sulle tracce che pensano di trovare mercoledì 20 giugno, giorno della prima prova. Per l'analisi del testo Pirandello si conferma il favorito. Luigi Pirandello è stato in testa sin dal primo giorno (non esce dal 2003 e in tanti se lo aspettano) con più di 1 maturando su 5 - il 22% - lo vede lanciatissimo. Ma è tutto il podio a restare tale: Giuseppe Ungaretti e Italo Svevo, infatti, con il 12% dei voti confermano la seconda piazza ex aequo. Subito dietro Eugenio Montale, ormai un habitué del tema (uscito già nel 2004, 2008 e 2012) con il 10%. Si sgonfia la pista Dante Alighieri: ad aprile era terzo, oggi solo il 5% scommette su di lui.

Così come continua a non convincere l'ipotesi di una donna: tutte le opzioni proposte - Deledda, Morante, Merini, Fallaci - non vanno oltre il 4%. Attenzione, però, agli outsider. In ben tre occasioni negli ultimi 5 anni gli studenti sono rimasti scottati da autori imprevedibili se non addirittura sconosciuti ai più: è stato il caso di Magris nel 2013, di Eco nel 2016 e di Caproni nel 2017. Per questo quasi la metà dei maturandi - 48% - vede come molto probabile che si possa verificare nuovamente un'ipotesi del genere.

Nessuna novità di rilievo anche per gli anniversari storici. La traccia sui 70 anni dall'entrata in vigore della Costituzione italiana, nella mente dei maturandi, sembra quasi una certezza: il 24% - praticamente 1 su 4 - la indica come prima scelta. Nell'ultimo anno le scuole, su impulso del ministero dell'Istruzione, hanno parlato tanto della nostra Carta fondamentale. E a ogni studente è stata consegnata una copia del testo. Può dunque darsi che la suggestione abbia giocato un ruolo nelle scelte dei ragazzi. Lanciatissimi, secondo Skuola.net i 40 anni dal sequestro Moro. Copione più o meno uguale per gli anniversari legati a personaggi che hanno segnato i due secoli scorsi. Una traccia sui 40 anni dal sequestro (e dall'uccisione) di Aldo Moro fa registrare un ulteriore incremento nelle quotazioni: attualmente la ritiene possibile il 28% degli intervistati. A conti fatti è questo l'argomento più gettonato in assoluto. Seguìto, a lunga distanza, dai 200 anni dalla composizione dell'Infinito di Leopardi (15%) e dai 50 anni dalla morte di Martin Luther King (14%).

Per trovare l'unico vero scossone bisogna guardare all'attualità. Fino a qualche settimana fa nessuno spunto spiccava sugli altri. Ma i ragazzi hanno capito, dall'esperienza dei loro predecessori, che leggere i giornali può essere un esercizio davvero utile per capire in anticipo le tracce. Così, dopo il lungo dibattito suscitato proprio a ridosso dell'esame, un tema sull'Immigrazione stuzzica la fantasia del 15% dei maturandi. Anche se va detto che il Miur ha scelto le tracce tempo fa, sicuramente prima che questo tema tornasse di strettissima attualità. Resiste la traccia sulla violenza contro le donne (10%). Perde qualche colpo quella su Stephen Hawking, dopo la sua recentissima scomparsa (oggi è al 9%).

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