Manifesto Cirio come Moro a Torino, Askatasuna: "Messinscena, noi abbiamo sempre firmato i nostri volantini"
Manifesto Cirio come Moro a Torino, Askatasuna: "Messinscena, noi abbiamo sempre firmato i nostri volantini"

Il centro sociale in una nota: "Se tutto quello che viene appiccicato sui muri dell'Aska e dintorni ci appartenesse dovremmo rivendicarci miracolose diete dimagranti e dossier sugli Ufo"

"Se tutto quello che viene appiccicato sui muri dell'Aska e dintorni ci appartenesse dovremmo rivendicarci gli annunci istituzionali del Comune di Torino, miracolose diete dimagranti e dossier sugli Ufo nel canavese (con tutto il rispetto per gli ufologi)". E' la risposta del centro sociale torinese Askatasuna a proposito dei volantini-manifesti con la foto del governatore piemontese Alberto Cirio ritratto come Aldo Moro nella foto del rapimento da parte delle Br, appesi proprio nei pressi del centro sociale. "Di cosa stiamo parlando? Dell'ennesima trovata ad uso e consumo giornalistico (e questurino) per spargere un po' di terrore nei nostri confronti" scrive ancora Askatasuna in una nota. "Abbiamo sempre firmato i nostri volantini, abbiamo sempre messo la faccia in prima persona in ogni iniziativa a cui abbiamo partecipato o che abbiamo organizzato. Non ci siamo mai nascosti, nel bene e nel male (per non parlare del fatto che è sempre stata anche una questione di stile e una grafica così demodé non l'avremmo stampata neanche nel '96, anno di occupazione del centro sociale). Una messinscena così palese non meriterebbe neanche un commento, ma lasciateci dire una cosa. È stato osceno vedere ieri il susseguirsi di comunicati stampa dei pezzi grossi di PD, Lega, Forza Italia e FDI sulle terribili intimidazioni al povero Cirio mentre c’è una nostra compagna, Dana, che si trova proprio in questo momento tra le mura del carcere per avere tenuto il megafono durante una protesta notav" prosegue la nota, aggiungendo più avanti: "Guarda caso questa boutade mediatica costruita ad arte viene fuori proprio nel momento in cui Dana sta ricevendo una grande solidarietà alla luce del moto d'indignazione che ha provocato la vergognosa sentenza nei suoi confronti".

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