Maltempo su tutto il centro nord, Roma nel caos. Treno esce da binari su linea Roma-Viterbo

Roma, 31 gen. (LaPresse) - Torna l'incubo del maltempo su tutta la penisola. Un nubifragio si è abbattuto nelle ultime ore su Roma, mentre è di nuovo allerta nel modenese per la piena dei fiumi, con diversi ponti chiusi. Nel pisano, invece, frane e smottamenti hanno portato alla chiusura di diversi tratti stradali.

ROMA IN TILT. Dodici ore di pioggia battente e la capitale è in ginocchio, nonostante un'unità di crisi attivata dal Campidoglio che trasmette comunicati rassicuranti sui servizi pubblici (il 93% sarebbe in servizio) e gli inviti della Protezione Civile ai cittadini di "limitare gli spostamenti". Sulla zona ovest di Roma si sono registrate le situazioni più difficili dal punto di vista della circolazione sia per le auto, sia per i pedoni, per non parlare degli autobus, naturalmente. E' andato in tilt l'intero quadrante tra i quartieri Casalotti, Boccea, Casal del Marmo e Montespaccato: gli abitanti hanno subissato di chiamate i vigili del fuoco, che stanno lavorando in maniera incessante per aiutare la cittadinanza a fare fronte ai disagi. creati dagli allagamenti. Tante le auto sommerse dall'acqua, che, secondo quanto mostrano numerosi scatti postati dagli utenti del web, ha persino raggiunto i tetti dei veicoli. In rete è possibile consultare un vero e proprio repertorio di immagini sbalorditive che denunciano l'emergenza che sta vivendo la città in queste ore.

TRENO ESCE DA BINARI SU ROMA-VITERBO - Un treno è uscito dal binario sulla linea Roma-Viterbo fra le stazioni di Vetralla e San Martino per uno smottamento provocato dalle abbondanti piogge. I convogli non si sono rovesciati ma sono semplicemente usciti dal binario. Nessuno ferito - fanno sapere le Ferrovie - si registra fra i passeggeri e il personale. I tecnici sono al lavoro per ripristinare l'infrastruttura ferroviaria. Dalla 14 sul tratto è sospeso il traffico. Sono stati attivati servizi sostitutivi con autobus fra Capranica e Viterbo.

PROTEZIONE CIVILE: "STATE A CASA". Accesso libero ai varchi delle zone a traffico limitato che delimitano il centro di Roma: a seguito dell'ondata di maltempo, i divieti di accesso al centro e a Trastevere sono stati disattivati per cercare di facilitare la circolazione. A causa delle condizioni straordinarie del maltempo la Protezione Civile di Roma invita tutti i cittadini a limitarsi ad effettuare solo gli spostamenti strettamente necessari.

SVINCOLI CHIUSI SUL RACCORDO ANULARE. Sul Gra è stato chiuso in giornata lo svincolo 30 allacciamento autostradale per l'aeroporto di Fiumicino (km 60,600), in carreggiata interna. Inoltre, a causa di un piccolo smottamento è chiuso lo svincolo 2a Casal Del Marmo in direzione interna, al km 4,800 per chi esce dal Gra. Il personale dell'Anas è accorso sul posto per ripristinare la circolazione. Disagi sulla linea A della metropolitana di Roma: per le conseguenze del maltempo, sono chiuse le stazioni di Lepanto, Ottaviano e Flaminio. I treni transitano senza effettuare la fermata. Attivo un servizio bus di supporto tra le stazioni di Barberini e Cipro. A causa del maltempo è stata chiusa la stazione La Celsa, in direzione Flaminio, sulla ferrovia Roma-Viterbo. I treni transitano senza fermare. E' stata chiusa la stazione Acqua Acetosa sulla linea ferroviaria Roma-Viterbo.

PISANO. Il maltempo colpisce anche la provincia di Pisa. L'Anas comunica che la strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero è provvisoriamente chiusa in località La Figuretta (km 4,200) per il traffico in direzione Pisa, su richiesta delle Forze dell'Ordine, a causa del rischio di esondazione del fiume Arno nell'area urbana. Al momento si segnala traffico bloccato in direzione sud.

A causa dell'allagamento di un sottopasso ferroviario è provvisoriamente chiusa anche la strada statale 67bis, in località Arnaccio, nel comune di Cascina, in provincia di Pisa (dal km 10,200 al km 19,700). Permane infine la chiusura della strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero in località La Lima (km 71,300), a causa di una frana.

MODENESE. Nel modenese preoccupano di nuovo i livelli del fiume Secchia. Già chiusi Sul Panaro i ponti su via Curtatona a Modena e Navicello vecchio a Nonantola. È stato chiuso anche Ponte Alto a Modena per precauzione rispetto ai livelli del fiume Secchia in seguito alle piogge delle ultime ore. Chiuso a Modena anche il ponte di via Curtatona e, a Nonantola, quello di Navicello vecchio sul Panaro. Disagi per la viabilità possono continuare a esserci anche sulla statale 12 Canaletto, all'altezza di San Matteo, per il passaggio di mezzi pesanti diretti al cantiere Aipo sull'argine del Secchia dove si era verificata la rottura che ha provocato gli allagamenti dei giorni scorsi. Sempre chiuso, ovviamente, anche il ponte dell'Uccellino tra Modena e Soliera.

LE POLEMICHE. Mentre ancora l'ondata di maltempo non si placa, già scoppiano le solite polemiche. "Le forti piogge che si stanno abbattendo in queste ore nel centro e nord Italia creando forti disagi ai cittadini, in particolare a Pisa, Firenze e Roma, rendono ancora una volta evidente che non è più tollerabile il forte ritardo delle politiche di manutenzione del territorio e di prevenzione del dissesto idrogeologico", afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, torna sul tema del dissesto e della difesa del territorio commentando l'ondata di maltempo che si è abbattuta sul Paese. "Proprio per mettere in sicurezza il territorio nazionale - prosegue - la Commissione Ambiente della Camera aveva chiesto con una risoluzione approvata all'unanimità di cui sono primo firmatario di stanziare almeno 500 milioni annui per la difesa del suolo, ben più dei soli 30 milioni previsti allo scopo nella Legge di Stabilità per il 2014. La risoluzione chiedeva, inoltre, un allentamento del Patto di Stabilità interno per consentire agli Enti Locali che hanno risorse di investirle in interventi di prevenzione e manutenzione del territorio e di contrasto al dissesto idrogeologico. Un piano nazionale di prevenzione del rischio idrogeologico, manutenzione e messa in sicurezza del territorio e una revisione del Patto di Stabilità avrebbero l'effetto di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e di attivare migliaia di cantieri, con ricadute molto positive anche sul lavoro e sulla riduzione della disoccupazione, specie tra i giovani".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata