Maltempo: Italia in allerta. Dichiarato lo stato di emergenza in Toscana
Maltempo: Italia in allerta. Dichiarato lo stato di emergenza in Toscana

Previsto un miglioramento al Sud. In arrivo al Nord e al Centro due perturbazioni atlantiche 

Un'ondata di maltempo ha colpito l'Italia da Nord a Sud con conseguenti danni in molte regioni. La settimana si è aperta con il rapido passaggio dell'ultima perturbazione di settembre ed è previsto un miglioramento al Sud e in Sicilia, con la struttura ciclonica destinata a trasferirsi sulla penisola balcanica. Discorso diverso per il Nord e in parte anche per il Centro, specie il lato tirrenico, raggiunti, a inizio ottobre, da due perturbazioni atlantiche. La numero 1, tra la fine di giovedì e la giornata di venerdì; la numero 2, molto più intensa, nella giornata di sabato. 

Intanto continuano gli accertamenti da parte della magistratura per la tragica scomparsa del sottufficiale della Capitaneria di porto Aurelio Visalli, morto annegato a Milazzo nel tentativo di soccorrere due ragazzi in pericolo per il mare agitato. La scorsa domenica i vigili del fuoco hanno effettuato mille interventi in tutta la penisola. Toscana e Campania le regioni più colpite. Il presidente toscano uscente Enrico Rossi, dando seguito anche ai sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi dal suo successore Eugenio Giani, ha firmato la dichiarazione dello stato d'emergenza.

Solo in Campania le squadre dei vigili del fuoco hanno svolto più di 500 interventi connessi all'emergenza maltempo. Particolarmente seria la situazione nella provincia di Salerno, dove ci sono state frane nel comune di Castel San Giorgio, dovute allo straripamento di un canale, e allagamenti diffusi nel comune di Sarno. In quest'ultimo 250 persone sono state evacuate a causa degli smottamenti che hanno portato a valle fango e detriti. Il fiume Sarno per le abbondanti precipitazioni, inoltre, ha rotto gli argini nel territorio di Nocera Inferiore. L'allerta meteo è stata poi aggravata dagli incendi dei giorni scorsi; le precipitazioni hanno reso i terreni particolarmente saturi di acqua, mentre i roghi favoriscono gli smottamenti. Legambiente denuncia che in Campania "i numeri sono inquietanti: 57 eventi estremi dal 2010 a oggi, tra cui 22 danni da trombe d'aria, 13 allagamenti da piogge intense, 15 episodi di danni consistenti a infrastrutture o al patrimonio storico a causa del maltempo, 4 esondazioni fluviali e 2 frane. Oltre 2 miliardi di euro di danni".

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