Maltempo, 'apocalisse' in Veneto e nuova allerta in 6 regioni. Salvini: "Subito 200 milioni"

Strage di alberi, distrutta anche la foresta degli Stradivari

Mentre il Veneto conta i danni, non si ferma l'allarme maltempo in tutta Italia: la protezione civile ha diramato una nuova allerta in sei regioni. Visitando la provincia di Belluno, una delle zone più colpite, il capo della protezione civile Angelo Borrelli si è trovato di fronte a "scenari apocalittici" e ha testimoniato "danni inimmaginabili". "Nelle valli - ha spiegato Borrelli - si sono registrati venti fino a 180 km /h. Una devastazione, come in Liguria".

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha annunciato che sarà domenica nelle zone colpite. "La devastazione a Belluno, la montagna senza più alberi. Mi si stringe il cuore", ha scritto su Twitter, annunciando lo stanziamento imminente "dei primi 200 milioni di euro per aiutare le popolazioni colpite da questi disastri, dal Veneto alla Sicilia". Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha annunciato che un milione di euro sarà destinato al recupero dei boschi devastati dell'Altopiano di Asiago nell'ambito delle iniziative sul centenario della Grande Guerra. Il governatore del Veneto Luca Zaia ha ricevuto la telefonata del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che gli ha detto di essere rimasto molto impressionato e addolorato dalle immagini.

Il capo dello Stato ha espresso la propria vicinanza e solidarietà e ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda, affinché venga avviato rapidamente un piano di interventi per il recupero infrastrutturale, edilizio e ambientale ed evitare il fenomeno della spopolamento delle valli montane. In precedenza lo stesso Zaia aveva invitato a "fare veloci perché i cittadini non se ne vadano" da quello che ha definito un "territorio devastato". La speranza, ha aggiunto, è "che in una decina di giorni si torni alla normalità, per quanto possa chiamarsi normalità, e si parta con la ricostruzione". "A tutte le persone colpite va la mia vicinanza e l'impegno di mettere al centro dell'agenda del Parlamento la soluzione dei problemi che li riguarda", ha scritto il presidente della Camera, Roberto Fico, che ha ringraziato la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze delle ordine, i militari e gli amministratori locali "che stanno operando senza sosta per uscire dall'emergenza".

Resta l'allerta per una nuova ondata di pioggia in arrivo sia al Nord che nel Mezzogiorno. La circolazione depressionaria presente sul Mediterraneo continua a far confluire correnti umide e instabili verso l'Italia. Lo spostamento della perturbazione dalla Tunisia verso la Sardegna, nel corso della notte tra sabato e domenica, favorirà un graduale peggioramento delle condizioni meteo sulle regioni centro-meridionali, in particolare su Calabria, restanti aree ioniche, Lazio meridionale, Campania e, nella giornata di domani anche sul Piemonte. La protezione civile ha emesso un'allerta arancione per la giornata di domenica su parte di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, sui versanti jonico e tirrenico meridionale della Calabria, sull'intero territorio della Sicilia e sui bacini sud-occidentali e centro-meridionali della Sardegna. A Palermo nella serata di sabato le strade si sono allagate a causa delle piogge intense

 

Strage di alberi - L'ondata di maltempo ha provocato la strage di circa 14 milioni di alberi, compromettendo l'equilibrio ecologico ed ambientale di vaste aree montane e mettendo a rischio la stabilità idrogeologica. Dalle stime di Coldiretti e Federforeste emerge che a essere abbattuti sono stati soprattutto faggi e abeti bianchi e rossi nei boschi del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli, dove ci vorrà almeno un secolo per tornare alla normalità. In val di Fiemme gravi danni sono stati riportati nelle foreste da cui si ricava il legno per i pregiati Stradivari. La popolazione di mammiferi, uccelli e rettili è stata sconvolta, mentre la mancanza di copertura vegetale rende più probabili frane e smottamenti in caso di forti piogge. In una situazione in cui l'Italia importa già circa l'80% del legno che consuma, al danno ambientale si aggiunge quello economico, con importanti ripercussioni sull'intera filiera del legno, oltre che sul paesaggio e quindi sul turismo. Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha deciso di destinare alla zona del Veneto un milione di euro destinati al recupero dei boschi devastati dell'Altopiano di Asiago.

Il maltempo non dà tregua - Il vortice di bassa pressione posizionato nei pressi della Sardegna insisterà fino a lunedì, influenzando il tempo su gran parte delle regioni. Tuttavia, l'estrema incertezza sulla sua esatta posizione rende difficile fare previsioni per le prossime 24-48 ore. Domenica una nuova intensificazione del maltempo porta piogge più diffuse al Centro-Sud, anche forti soprattutto sul versante tirrenico e ionico; al Nord qualche pioggia è attesa soltanto nell'estremo Ovest. Lunedì la coda della perturbazione determinerà un tempo ancora piovoso su buona parte del settentrione, specie su settore alpino, Triveneto, alto Piemonte e alta Lombardia. Condizioni di instabilità ancora presenti sul medio Tirreno, con rischio di locali rovesci e temporali, in particolare tra Lazio e nord della Campania. Tempo migliore con nuvole variabili nel resto del Centro-Sud. Igià martedì, spiegano i meteorologi del Centro Epson Meteo, una nuova raggiungerà l'Italia portando altre piogge, specie su Nord, medio Tirreno e Sardegna. Tra mercoledì e giovedì non si assisterà ancora a un miglioramento: umide correnti sud-occidentali saranno responsabili di qualche pioggia al Nord, sul medio Tirreno, specie mercoledì, quando ci sarà una breve fase instabile anche sul Sud peninsulare. Per osservare una situazione decisamente più tranquilla bisognerà attendere almeno la giornata di venerdì, salvo nuovo peggioramento del quadro meteorologico. 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata