Maltempo, 6 morti e 7 dispersi

La Spezia, 26 ott. (LaPresse) - E' molto pesante il bilancio del nubifragio che da ieri pomeriggio ha colpito la Liguria e la Toscana. In queste due regioni intere zone dello spezzino e della Lunigiana hanno cambiato i loro connotati travolte da acqua, fango e detriti. Si contano almeno sei morti, di cui quattro, nello spezzino, e due in Lunigiana, in Toscana. Cifre ancora provvisorie. Almeno sette le persone che risultano ancora disperse in Liguria, dove questa sera un altro corpo senza vita sarebbe stato trovato a Cassana, una frazione di Borghetto Vara, nello spezzino, sotto una frana, nell'area colpita dal disastro. Sono una dozzina i comuni liguri coinvolti, oltre 300 gli sfollati, decine le strade interrotte e le località isolate, ferrovia bloccata tra La Spezia e Genova. Impossibile per ora anche una minima stima dei danni, sicuramente superiore al miliardo di euro.

Grande dispiegamento di soccorsi e volontari nelle zone colpite nelle due regioni. Oltre 250 le persone attive in Lunigiana a sostegno delle popolazioni colpite dall'alluvione. Uomini e donne delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco, del corpo forestale dello Stato, della Cri (100 operatori in azione in Liguria e Toscana), gli operai dei Comuni e Comunità montane e i volontari coordinati da entrambe le Regioni devastate. Nell'arco di 24 ore in Lunigiana, in provincia di Massa Carrara, sono caduti 366 mm di pioggia, un evento eccezionale. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana sono al lavoro per rimuovere i detriti e il terreno che ieri ha invaso, in seguito a una frana, i binari fra Monterosso e Corniglia, in Liguria, sulla linea Genova - La Spezia.

Sono necessarie ancora almeno 24 ore per le operazioni di rimozione dei detriti per poi procedere alla riattivazione di un binario. Il fronte franoso, esteso per circa 2 chilometri, ha raggiunto, in raggio di 400 metri, anche i quattro metri di altezza. Sono otto le frazioni ancora isolate in Toscana ma comunque raggiungibili dai mezzi di volontariato per i rifornimenti. Si trovano tra Pontremoli, Aulla, Zeri, Bagnone e Mulazzo. Pesantemente colpita dall'emergenza la popolazione, in particolare nelle zone del Levante ligure, nelle provincie di La Spezia e di Massa Carrara.

In Liguria, nello spezzino, messo in ginocchio dal nubifragio, numerose frane e fenomeni di scorrimento hanno contribuito a produrre un quadro di inagibilità diffusa, con l'interruzione di viabilità e servizi essenziali: ad Ameglia, Fiumaretta, Riccò del Golfo, Calice al Cornoviglio, Follo, Levanto, Sesta Godano, Pignone, Borghetto, Brugnato, quest'ultima località, fortemente colpita dall'evento.

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