Mafia, sequestri per oltre 700 milioni a prestanome di Messina Denaro

Palermo, 24 set. (LaPresse) - Un'operazione antimafia, condotta dalla Dia di Palermo, ha portato alla confisca di un patrimonio mobiliare ed immobiliare per oltre 700 milioni di euro. Al centro dell'operazione l'imprenditore Giuseppe Grigoli, 64 anni, di Castelvetrano (Trapani), considerato il 're dei supermercati', già in carcere con una condanna a 12 anni per associazione mafiosa. Si tratta di un uomo di fiducia di Matteo Messina Denaro, che gli ha garantito l'espansione economica nel settore del mercato alimentare, anche fuori dalla provincia di Trapani.

L'operazione nasce da laboriose indagini che hanno fatto luce su una serie di attività e movimentazioni finanziarie svolte dalla Gruppo 6 Gdo srl, dalla Grigoli Distribuzione srl e da numerose altre società satellite, attive prevalentemente nel mondo della grande distribuzione alimentare, con la gestione esclusiva nella Sicilia occidentale di supermercati a marchio Despar.

All'origine di tutto alcuni pizzini, trovati dopo l'arresto di Bernardo Provenzano, dalla quale emerse una corrispondenza tra lui, Messina Denaro e Giuseppe Falsone, boss agrigentino all'epoca anche lui latitante, nella quale si faceva riferimento a Grigoli, al centro di una controversa tra la famiglia mafiosa di Trapani e quella di Agrigento. Le indagini svolte dalla Dia, soprattutto di natura patrimoniale, hanno consentito di ricostruire dettagliatamente ogni momento della crescita economica delle imprese grazie alle quali venivano impiegati i proventi delle attività illecite.

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