Mafia, sei fermi a Palermo: i boss votavano per l'elezione del "nuovo governo"

Palermo, 11 dic. (LaPresse) - Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Palermo stanno eseguendo sei provvedimenti di fermo nei confronti di altrettanti soggetti: sono accusati di omicidio, tentato omicidio, associazione mafiosa e reati in materia di armi.

Le indagini riguardano la famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù, inserita nell'omonimo mandamento: è stato accertato il processo di riorganizzazione interna del gruppo, culminata nel recente omicidio di Salvatore Sciacchitano e nel ferimento di Antonino Arizzi. L'agguato mortale a Sciacchitano, ucciso nello scorso ottobre, sarebbe maturato in quanto l'uomo era ritenuto uno dei responsabili del ferimento di Luigi Cona, considerato vicino al gruppo criminale, sebbene non in maniera organica.

I BOSS AL VOTO. Le attività investigative hanno inoltre consentito di avere cognizione dell'attuale gruppo di vertice, che ha avuto una legittimazione attraverso un vero e proprio ricorso ad elezioni con la partecipazione degli altri uomini d'onore, secondo una prassi in precedenza resa nota solo dai primi collaboratori di giustizia negli anni '80.

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