Mafia Roma, Libera: Prefettura faccia chiarezza su cooperative

Roma, 9 dic. (LaPresse) - "Dopo l'indagine 'Mondo di mezzo' e il coinvolgimento di alcune cooperative che operano con i migranti e i rifugiati, chiediamo chiarimenti anche alla prefettura di Roma. Riteniamo che ci sia stato, in questi anni, quantomeno un comportamento opaco da parte di chi aveva il compito di controllare e monitorare queste realtà". Così Gabriella Stramaccioni dell'ufficio di presidenza di Libera, durante l'assemblea di chiusura della tre giorni di formazione del coordinamento di Libera nel Lazio, conclusasi ieri a Latina, che ha visto il coinvolgimento di oltre 50 fra volontari, attivisti e giovani studenti.

"E' necessario saperne di più - continua Stramaccioni - sui mancati controlli che hanno permesso di far crescere il sistema di potere descritto nelle carte dell'inchiesta. Quella cooperativa è stata una bella esperienza di reinserimento lavorativo di ex detenuti inizialmente ma oggi, secondo il capo della procura di Roma Giuseppe Pignatone, è un luogo di potere, criminalità e violenza con principali vittime proprio i tanti lavoratori. Si tratta di un fatto molto preoccupante e c'è da chiedersi: com'è potuto accadere senza che nessuno se ne accorgesse?".

"In attesa che la magistratura prosegua il suo corso, attendiamo un chiarimento per rintracciare la catena di responsabilità che ha portato al mancato controllo sulla gestione della cooperativa e capire anche le responsabilità del mondo politico della Capitale", conclude Stramaccioni.

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