Mafia, estorsione e spaccio a Reggio Calabria: 5 in manette

Reggio Calabria, 15 nov. (LaPresse) - L'accusa è di estorsione e spaccio di stupefacenti per 5 persone arrestate nell'operazione 'Bread Express', condotta dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria che stamane hanno dato esecuzione a un provvedimento di custodia cautelare, emesso dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 5 persone, a 3 delle quali vengono contestati diversi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre a 2 un tentativo di estorsione.

Le indagini nascono da un'altra attività investigativa portata a termine sempre dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria che, sotto la direzione della Procura distrettuale antimafia, culminò il 27 giugno 2013 con l'emissione, nell'ambito dell'operazione 'Vittorio Veneto', di un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 8 soggetti residenti nel versante tirrenico reggino. Gli otto fermati facevano parte di un'associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed armi, operante sul territorio della provincia di Reggio Calabria, con particolare riferimento ai territori di Cinquefrondi, Polistena ed altri comuni limitrofi, ma con ramificazioni e contatti sul tutto territorio nazionale.

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