Mafia, Cassazione: no domiciliari a boss Brusca

La prima sezione penale della Cassazione, ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa del boss di Cosa Nostra, che chiedeva la detenzione domiciliare

Giovanni Brusca resta in carcere a Rebibbia. La prima sezione penale della Cassazione, ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa del boss di Cosa Nostra, che chiedeva la detenzione domiciliare. Anche la Procura generale si era detta contraria alla richiesta avanzata dai legali del 62enne collaboratore di giustizia, mentre la procura antimafia aveva espresso parere positivo. Brusca - in cella da 23 anni - è stato condannato anche per la strage di Capaci: fu lui ad innescare l'esplosione che uccise Giovanni Falcone, la moglie e la scorta.