Mafia, caso Manca: Ingroia indagato per calunnia da procura Viterbo

Palermo, 25 nov. (LaPresse) - "Mi sono state notificate una informazione di garanzia e un invito a comparire. Per un interrogatorio dell'1 dicembre - ha raccontato Ingroia -, sono accusato di calunnia. E' una cosa inaudita - ha aggiunto - perché per la prima volta un avvocato viene incriminato per quello che ha dichiarato dentro l'udienza. Si tratta di una lesione del diritto di difesa".

Secondo l'ex pm "la verità è che nel caso Manca c'è stata una distorsione delle prove e la verità è stata occultata. La procura di Viterbo avrebbe dovuto aprire una indagine per favoreggiamento nei confronti degli assassini del medico e invece si sta celebrando un processo farsa nei confronti di Monica Mileti, accusata di aver ceduto la dose di droga che avrebbe ucciso Manca".

Parlando ancora dell'indagine per calunnia nei suoi confronti, Ingoria ha aggiunto "Chi procede con una informazione di garanzia per dichiarazioni rese da un avvocato durante l'udienza o è un analfabeta del diritto o è in malafede".

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