Mafia Capitale, ex sindaco Alemanno rinviato a giudizio: Non patteggio

Roma, 18 dic. (LaPresse) - L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato rinviato a giudizio per corruzione e finanziamento illecito nell'ambito di uno dei procedimenti collegati al maxiprocesso di Mafia Capitale. Lo ha deciso il gup di Roma, Nicola Di Grazie, fissando l'udienza al 23 marzo. Il processo si aprirà davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma. Secondo la procura, Alemanno, accusato di corruzione e illecito finanziamento, avrebbe ricevuto - tra il 2012 e il 2014 - 125mila euro per il compimento di atti contrari ai doveri del suo ufficio. Denaro che, erogato anche da Salvatore Buzzi in accordo con Massimo Carminati, sarebbe stato in gran parte versato alla Fondazione Nuova Italia, presieduta da Alemanno.

HO COSCIENZA PULITA, NON PATTEGGIO. "Non ho chiesto riti alternativi proprio per dimostrare pubblicamente la mia innocenza. Ho la coscienza pulita e per questo non ho nulla da patteggiare. Affronto quindi il rinvio a giudizio con animo sereno perché sono fiducioso nell'operato della magistratura e convinto che al dibattimento sarà accertata e provata l'assoluta correttezza del mio operato". Questo il commento dell'ex sindaco di Roma alla notizia del rinvio a giudizio a suo carico per corruzione e finanziamento illecito.

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