Madre fratelli Occhionero: Poveri, l'inchiesta li ha triturati
"I miei figli, Giulio e Francesca Maria, così abili con i computer, allora lo Stato non li dovrebbe prendere a lavorare?"

"I miei figli, Giulio e Francesca Maria, così abili con i computer, allora lo Stato non li dovrebbe prendere a lavorare? Potrebbero dare una mano ai nostri servizi, no? La verità, purtroppo, è solo un'altra e ben più amara: con questa storia me li hanno proprio fatti a pezzi i miei ragazzi. Tri-tu-ra-ti". Lo afferma al Corriere della Sera, Marisa Ferrari Occhionero, madre dei fratelli Giulio e Francesca Maria Occhionero accusati di cyberspionaggio dalla Procura di Roma. "Ho letto sui giornali - dice la donna - che Giulio e Francesca Maria sarebbero super ricchi e condurrebbero una vita da nababbi. Ma allora perché stanno con le pezze al sedere? Sono almeno 5 anni che non li pagano. Da quando la loro società, la Westlands, sta ancora aspettando di ricevere soldi non so da chi, non di sicuro dal governo americano, credo piuttosto da Taranto, dove sapevo che dovevano partecipare a qualche lavoro per il porto". 

"Giulio è in affitto a 800 euro al mese in periferia. Io pure sono in affitto. A mia figlia Francesca Maria ho pagato il mutuo per comprare l'abitazione. Ho dovuto vendere per 50 mila euro una casetta a Santa Marinella". "Francesca Maria - fa sapere ancora la madre dei due arrestati - è sposata da vent'anni con il professor Gabriele Favero, professore di chimica, conosciuto trent'anni fa sui banchi dell'università e sono io a invitarli fuori a mangiarci una pizza di tanto in tanto. Tutte balle. Hanno scritto persino di supercar. Ne vogliamo parlare? Giulio guida la mia vecchia Yaris del 2001 e così io non ho più neanche la macchina, Francesca ha una Fiat 500 e un'altra auto è stata proprio rottamata".
 

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