Macerata, chi è Luca Traini, il candidato della Lega che ha sparato a sei stranieri
Ha seminato il panico nella città dove giorni fa è stato ritrovato il cadavere di una 18enne. La segretaria provinciale del Carroccio: "Forse era innamorato di lei"

Ha un passato da candidato con la Lega Nord al consiglio comunale di Corridonia, comune del maceratese, alle elezioni amministrative del 2017, Luca Traini, l'italiano 28enne fermato a Macerata, dopo che a bordo della sua auto ha sparato contro i passanti ferendo sei persone di origine straniera, seminando il terrore nel comune marchigiano. E' stato trovato con una pistola e al momento del fermo, avvolto in una bandiera tricolore, ha fatto il saluto fascista. E su fb nelle foto appare tatuato con un simbolo utilizzato anche da formazioni di stampo neofascista. Corridonia, dove il 28enne fu candidato alle comunali, è la città dove si trova la comunità 'Pars', da cui è scomparsa Pamela Mastropietro, la 18enne romana trovata a pezzi nel Maceratese.

Traini è incensurato. "Ha frequentato la nostra sede per un po' di tempo e non aveva mai manifestato opinioni razziste. Si è comportato correttamente dal primo all'ultimo giorno che lo abbiamo visto", ha detto Maria Letizia Marino, segretaria Lega della provincia di Macerata, intervistata a Radio Capital, su Traini.

E dal Carroccio sui fatti di Macerata ha parlato il leader della Lega Salvini: "Io non vedo l'ora di andare al governo per portare sicurezza, serenità e tranquillità. Chi ha fatto sbarcare centinaia di migliaia di finti profughi e troppo spesso veri delinquenti, ha sulla coscienza tanti troppi delitti", ha detto il numero uno della Lega, parlando alle telecamere da Bologna. "Chiunque spari e ammazzi ha nella galera la sua unica residenza, però, l'immigrazione fuori controllo, come denunciato dalla Lega da troppi anni, porta allo scontro sociale" ha affermato Salvini. "Voglio andare al governo per riportare sicurezza in Italia. Purtroppo violenza chiama violenza, condanno ogni tipo di aggressione ma chi ha permesso un immigrazione clandestina e fuori controllo ha commesso qualcosa di incredibile", ha aggiunto il leader leghista. Dalla Lega parla anche Roberto Maroni con toni netti: "Che orrore. Questo è un criminale fascistoide, non c'entra nulla con la gloriosa storia della nostra grande Lega Nord", è il tweet del governatore uscente della Regione Lombardia.

E sempre dalla Lega, c'è la presa di distanza di Gianni Fava assessore all'Agricoltura della Lombardia, esponente della minoranza nel consiglio federale del movimento fondato da Umberto Bossi, che tuona, postando una foto di Traini: "Qualcuno mi deve delle spiegazioni! Cosa c'entra un tizio simile con la Lega Nord?".

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