Roma, qualche tensione e tanti studenti per Lucano in cattedra: "Noi onda rossa"
Roma, qualche tensione e tanti studenti per Lucano in cattedra: "Noi onda rossa"

L'ex primo cittadino è finito sotto indagine per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Qualche tensione c'è stata all'Università La Sapienza il giorno dell'invito a Mimmo Lucano, ma la lezione che Forza Nuova prometteva "non avrebbe permesso" il sindaco 'sospeso' l'ha fatta. E ha parlato in un'Aula Uno della Facoltà di Lettere gremita come non mai, con centinaia di ragazzi rimasti fuori per la troppa gente che, arrampicata fin sopra i davanzali, era arrivata nell'ateneo romano per ascoltare il sindaco dei migranti. Fin dal mattino un migliaio di studenti, in corteo aveva attraversato i viali della città universitaria in segno di protesta contro Forza Nuova, presente in un piccolo gruppo nonostante la questura, per motivi di 'ordine e sicurezza pubblica', avesse vietato il sit in.

"Sono emozionato, io mi sento uno di voi - ha detto Lucano al suo arrivo salutando gli studenti in piazzale Aldo Moro -. Non immaginavo un giorno di poter parlare di fronte a tanta gente. Non ho fatto nulla di speciale, sono rimasto uno che ha inseguito un sogno di umanità e democrazia". Abbracciato da un grande corteo, l'ex primo cittadino, finito sotto indagine per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, è stato portato in trionfo dagli studenti fino alla Facoltà di Lettere al grido di Siamo tutti Mimmo Lucano. Poi il discorso nell'Aula Uno, dove ha ricordato il lavoro fatto con i migranti a Riace, grazie al quale, il paese "si è ripopolato, hanno riaperto le scuole...ma i migranti non hanno preso il posto di nessuno: è stato una specie di piccolo miracolo, per il quale basta un po' di senso di umanità". Non sono mancati gli attacchi politici: "Salvini è uno di quelli che ha creato un clima di odio e di divisioni - ha detto -. Noi siamo l'onda rossa che contrasta l'onda nera che ci sta oscurando".

E qualche stoccata anche alla sinistra che "ha perso gli ideali" e "deve ripartire dagli ultimi, dai braccianti di Rosarno". A poche centinaia di metri dall'ateneo, i militanti di estrema destra si sono presentati in una trentina, con tante bandiere, ma l'imponente spiegamento di forze di polizia ha impedito loro di avvicinarsi all'Università. Qualche momento di tensione, quando un gruppo di studenti ha provato ad avvicinarsi a Fn e la polizia è intervenuta bloccando loro la strada. "L'università è un luogo di confronto, di incontro, di riflessione, di studio e di ricerca soprattutto e di conseguenza è un ambiente aperto", è il commento del ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, mentre per il segretario del Pd Nicola Zingaretti: "Oggi alla Sapienza c'è stata una bellissima giornata, di orgoglio e di difesa della democrazia che ha visto protagonisti migliaia e migliaia di ragazzi, cosa che non avveniva a Roma da tantissimi anni".
 

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