Lombardia, scandalo sanità: danno erariale da 4 milioni euro
Cliniche odontoiatriche affidate in maniera irregolare all'imprenditrice Maria Paola Canegrati

La procura della Corte dei conti della Lombardia ha eseguito una serie di sequestri conservativi su beni immobili, conti correnti e altri crediti nei confronti di pubblici funzionari di aziende sanitarie lombarde. Le misure cautelari sono state disposte per un presunto danno patrimoniale alla sanità pubblica di circa 4 milioni di euro, in seguito alla violazione della disciplina degli appalti pubblici nell'affidamento a privati del servizio di odontoiatria. L'indagine, denominata 'Smile', riguarda le cliniche odontoiatriche degli ospedali lombardi affidate in maniera irregolare alla gestione di Maria Paola Canegrati e nel febbraio scorso ha portato in carcere oltre all'imprenditrice anche l'ex consigliere regionale della Lega Fabio Rizzi e altre 7 persone. Dall'inchiesta, coordinata dal pm di Monza Manuela Massenz, era emerso tra le altre cose che i medici che facevano capo alla Canegrati tendevano a scoraggiare i pazienti a farsi curare dalla sanità pubblica, segnandoli in liste d'attesa interminabili. I malcapitati venivano orientati in questo modo a effettuare interventi e impianti dentari a pagamento. Spese spesso inutili, perché non sempre le cure consigliate erano necessarie. Non solo. In un caso, una paziente che aveva un tumore alla bocca non era stata curata adeguatamente ed era morta.
 

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