Lodi, arrestato sindaco: favoriva sostenitori. La difesa: Sempre agito per bene comune
Simone Uggetti è accusato di turbativa d'asta su un appalto per le piscine comunali

"Ho agito per il bene della città, come ho sempre fatto". Queste le parole che il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, ha riferito al suo legale, Pietro Gabriele Roveda. Il sindaco avrebbe favorito la società Sporting Lodi, di cui era consigliere l'avvocato Cristiano Marini, anche lui finito in carcere come il primo cittadino, e avrebbe truccato l'appalto per assegnare la gestione delle piscine comunali per favorite persone a lui vicine politicamente e per aumentare il suo consenso politico. Il dettaglio emerge dalle indagini, coordinate dalla Procura di Lodi e condotte dai militari del nucleo tributario della guardia di finanza. L'operazione sarebbe servita a favorire persone molto vicine al sindaco per incrementare il suo consenso elettorale. Per domani è previsto nel carcere di San Vittore l'interrogatorio di garanzia.

I rapporti tra Uggetti e Marini, hanno spiegato fonti investigative, si sarebbero intensificati negli ultimi mesi. I due, inoltre, erano consapevoli di commettere reati ma non sapevano di essere finiti sotto inchiesta, dopo che una dipendente comunale incaricata di stendere il capitolato della gara per le piscine comunali si era insospettita e aveva presentato una querela. L'impiegata comunale, dopo le prime proteste, è stata assegnata a un altro incarico, e del bando si è occupato un collega più 'fedele' al sindaco che, pur non avendo la delega allo sport, aveva accentrato la gestione di questi due appalti. Uggetti e l'avvocato Marini, entrambi arrestati con l'accusa di turbativa d'asta, avevano deciso di formattare pc e hard disk che contenevano tracce della gara 'truccata'.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata