Livorno, falsi medici in sala operatoria

Livorno, 20 set. (LaPresse) - Il Nas di Livorno ha denunciato 11 persone tra medici e agenti di commercio di prodotti sanitari per l'ortopedia, responsabili di gravi irregolarità per almeno 45 interventi chirurgici di artroprotesi eseguiti tra gli anni 2007 e 2009 all'ospedale 'San Giacomo e Cristoforo' di Massa. Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari ed informazione di garanzia, emessi dalla procura al direttore di ortopedia e traumatologia, ad altri 4 dirigenti medici dello stesso reparto e ad ulteriori 6 persone incaricate, per conto di altrettante aziende di settore, della promozione e commercializzazione di protesi ortopediche.

L'indagine condotta ha fatto luce su un'incresciosa situazione ormai consolidatasi nel tempo all'interno delle sale operatorie del predetto ospedale. In particolare, i medici interessati, in spregio alle più elementari norme correlate all'attività sanitaria, hanno consentito l'accesso in sala operatoria a persone non qualificate e sprovviste di adeguati titoli di studio, permettendo loro l'esecuzione di atti propri dell'attività sanitaria (divaricazione, aspirazione e tamponamento di ferite, l'uso di elettrobisturi, complesse manovre di posizionamento degli arti, etc.). Oltre ai 5 medici, l'indagine ha quindi consentito di identificare 6 persone che effettuavano illecita pratica sanitaria, tutte ufficialmente presenti negli ambienti ospedalieri in qualità di agenti di commercio di prodotti per l'ortopedia.

L'ipotesi accusatoria riguarda l'esercizio abusivo della professione sanitaria, commesso da tali soggetti ovviamente in concorso con i medici che hanno permesso ed agevolato la condotta illecita. Nei confronti di questi ultimi è stato altresì ipotizzato il reato di falso ideologico. Il registro operatorio, agli effetti delle norme sul falso documentale, è un atto pubblico, è parte rilevante della cartella clinica. L'attività investigativa, in tutti i casi presi in esame, non ha evidenziato alcuna problematica connessa al corretto impianto delle protesi.

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