Livorno, esplosione al porto industriale: due morti, evacuata la zona
Le vittime dipendenti della Labromare. Il sindaco Nogarin: "Tragedia immane, politica garantisca sicurezza"

Un altro giorno che Livorno ricorderà a lungo. La città toscana, già duramente segnata dall'alluvione del settembre scorso, che costò la vita a nove persone, è nuovamente in lutto per la morte di due operai, Nunzio Viola, 52 anni, e Lorenzo Mazzoni, 25 anni, entrambi della Labromare, ditta specializzata nella raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti portuali, leader del settore in Italia. I due operai, intorno alle 13,30, sono stati investiti da una violenta esplosione che ha interessato un serbatoio all'interno del deposito costiero Neri (accosto 28 serbatoio 62), nel porto industriale di Livorno. Il serbatoio aveva contenuto acetato di etile e si è piegato a causa della violenza dell'esplosione. Uno dei due operai, investito in pieno dalla deflagrazione, è morto sul colpo, mentre l'altro era ancora in vita al momento dell'arrivo dei soccorsi, ma i tentativi di rianimarlo sono stati vani ed è morto in ambulanza.

I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza la zona. Non si è sviluppato nessun incendio, probabilmente perché il serbatoio era stato svuotato. Forse l'esplosione può essere stata causata da una sacca di gas formatasi all'interno della cisterna stessa. La procura livornese ha aperto un fascicolo d'indagine, per il momento a carico di ignoti, per l'ipotesi di reato di disastro colposo.

 

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