Libia, tecnici italiani uccisi: indagato manager Bonatti
Tra i reati ipotizzati anche l'omicidio colposo. Failla e Piano morirono in uno scontro a fuoco dopo rapimento di 8 mesi

Dennis Morson, 'operation manager' della società Bonatti di Parma e responsabile della logistica in Libia e della sicurezza del personale è indagato dalla Procura di Roma che ha aperto un'inchiesta sul sequestro e sulla morte dei tecnici Salvatore Failla e Fausto Piano, uccisi a marzo in Libia a Sabrata in circostanze da chiarire. Omicidio colposo e violazione dell'articolo 2087 del codice civile sulla tutela delle condizioni di lavoro sono i reati ipotizzati.

Alla Bonatti di Parma lavoravano i quattro tecnici sequestrati i Libia nel luglio dello scorso anno. Piano e Failla furono uccisi in uno scontro a fuoco durante il sequestro durato otto mesi. Su delega del pm Sergio Colaiocco i carabinieri del ros hanno effettuato una perquisizione nell'azienda di Parma.

"Il trasferimento di Piano e Failla in terra libica è avvenuto con modalità assolutamente inadeguate, esponendoli ad un rischio quanto mai elevato, con le conseguenze tragiche che conosciamo", ha dichiarato l'avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, legale dei familiari di Failla, commentando la notizia dell'indagine a carico di Morson. "Prendiamo atto di tutto questo con grande soddisfazione - aggiunge Caroleo Grimaldi - sia sul piano giuridico sia su quello propriamente etico della vicenda".

 "Non è ammissibile - prosegue - che dei lavoratori italiani che vanno ad operare in zone ad alto rischio terroristico non siamo tutelati nel massimo modo possibile".

"Tutto ciò nonostante i segnali di allarme della Farnesina. La loro morte reclama giustizia - conclude il legale - Ci auguriamo che questa iniziativa della procura di Roma, costituisca un altolà per evitare situazioni analoghe in futuro".
 

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