Libia, sono liberi i due italiani rapiti: la casa di Gino Pollicardo e i familiari
"Adesso veramente tiriamo un sospiro di sollievo. Adesso ci credo, dopo 8 mesi che sono stati davvero un'agonia, un inferno. La Farnesina c'è stata molto vicina. Ringraziamo loro e tutti quelli che si sono mobilitati per portarli a casa". È il commento del figlio di Gino Pollicardo, il tecnico della ditta Bonatti liberato in Libia. "Un'emozione bella è stata sentire suonare le campane a festa. Questo significa la vicinanza di tutto il paese. E' un momento di gioia ma un pensiero va alle famiglie delle due persone che non ce l'hanno fatta", aggiunge il figlio di Pollicardo, Gino junior, che vive a Monterosso (in provincia di La Spezia) con tutta la famiglia