Libia, addio a italiani uccisi. Pollicardo e Calcalgno a funerali
Nel cagliaritano l'addio a Piano, mentre il Sicilia l'ultimo saluto a Failla

 Sono terminati i funerali a Cagliari di Fausto Piano, il tecnico della Bonatti rapito e ucciso in Libia. Il palazzetto dello sport di Capoterra, dove si sono tenute le esequie, era gremito di persone. A celebrare il funerale l'arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio. Presente al funerale anche Gino Pollicardo, uno dei due tecnici rilasciati. Prima di arrivare al palazzetto, il corteo funebre ha attraversato il centro cittadino sotto la pioggia. A Siracusa invece si è tenuto l'ultimo addio a Salvatore Failla.

IERI LE AUTOPSIE A ROMA. Sono state effettuate ieri a Roma le autopsie sui corpi dei due tecnici della Bonatti spa, rapiti in Libia il 20 luglio del 2015 e uccisi nei pressi di Sabratha il 3 marzo, insieme ad almeno una parte dei rapitori che li tenevano prigionieri da quasi otto mesi. Dagli esami è emerso che i due italiani sono morti nel corso di una sparatoria ma, a causa dell'autopsia effettuata dai medici di Tripoli, sarà difficile recuperare altri dettagli sulla dinamica dei fatti.

UCCISI DA PIÙ COLPI, NO ESECUZIONE  Dopo esami autoptici durati otto ore ed effettuati presso l'Istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli, quel che è apparso chiaro è che le vittime sono state colpite al torace da più colpi, ma non alla nuca, come nei giorni scorsi era trapelato. Failla è stato ucciso dai proiettili ricevuti allo sterno e nella zona lombare, che hanno lesionato il fegato e i grandi vasi sanguigni, Piano per i colpi al torace. Ma è difficile avere ulteriori dettagli al momento anche perché  in Libia, le salme sono state lavate eliminando indizi importanti. Inoltre non sono arrivati in Italia gli abiti che le due vittime indossavano al momento della morte, che sarebbero stati utili a fornire dettagli ulteriori sulla dinamica dell'agguato.
 

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