Lele Mora deve restare in carcere, Riesame respinge domiciliari

Milano, 9 set. (LaPresse) - Lele Mora dovrà restare in carcere. Lo hanno deciso i giudici del tribunale del Riesame di Milano, che hanno respinto la richiesta degli arresti domiciliari avanzata dai legali del manager dei vip Lele Mora, in carcere ad Opera dal 20 giugno scorso con l'accusa di bancarotta fraudolenta pluriaggravata in concorso con Emilio Fede. Per Mora infatti "permangono immutate le esigenze cautelari individuate dal gip", si legge nel provvedimento depositato oggi dai giudici Antonio Stefani, Antonella Brambilla e Caterina Ambrosino. In particolare Mora anche dal carcere mantiene "una persistente rete di relazioni su cui può contare". Lo dimostra un episodio "anche in epoca recentissima - si legge nelle carte - come risulta dalla corrispondenza intercettata l'indagato continua a mantenere una fitta rete di contatti" fuori e dentro il carcere. Un esempio è, secondo i giudici del Riesame, "la missiva del 19 luglio" inviata a un detenuto con la richiesta di "3-5 mila euro perché paghi a tale Mario per conto di Mora un paio di robette".

L'agente dei vip, secondo il Riesame, potrebbe decidere di fuggire perché "all'indagato - si legge nel provvedimento - non mancano in concreto le possibilità, le capacità e le relazioni per darsi alla fuga, anche in relazione ai gravi reati di cui è accusato". Mora è infatti residente in Svizzera e qui ha la sua attività, osservano i magistrati, e nel paese elevetico "ha almeno un conto corrente presso la banca Bsi di Lugano dove ha veicolato i soldi di Silvio Berlusconi" e ha comprato un'auto di lusso.

Secondo i giudici del Riesame, inoltre, rimangono "importanti differenze tra la versione fornita da Mora e quella di Emilio Fede circa le somme versate" dall'agente dei vip al direttore del Tg 4 e "questo richiede un supplemento d'indagine". Mora ha infatti dichiarato di aver ricevuto 2,8 miliardi di euro da Silvio Berlusconi, tramite il suo tesoriere Giuseppe Spinelli, in 3 tranches da gennaio ad ottobre 2010 per evitare il fallimento personale e delle sue società LM Managment e Diana Immobiliare. L'agente dei vip ha anche sostenuto di averne girata circa la metà al direttore del Tg 4 Emilio Fede, che ha ammesso di aver ricevuto solo 350 mila euro. Secondo il Riesame, infine, nonostante il malore del 13 agosto scorso, "dalla condizione di salute di Mora non è stata dedotta alcuna incompatibilità con il regime carcerarario".

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