Legale Schettino: Non è un vile

Grosseto, 18 gen. (LaPresse) - Parla di libertà della persona come "bene essenziale", come principio "sacrosanto" che non può essere sacrificata "sull'altare di pressioni esterne" Bruno Leporatti, legale di Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia, naufragata venerdì davanti all'Isola del Giglio, che si trova da ieri ai domiciliari nella sua casa di Sorrento. Il giudice per le indagini preliminari di Grosseto, Valeria Montesarchio, non ha convalidato il fermo, provocando la reazione del procuratore Francesco Verusio, che ha annunciato il ricorso contro il provvedimento del gip. Proprio lui aveva parlato di manovra "scellerata" per definire il comportamento di Schettino e le sue responsabilità, che per la procura sarebbero le cause dell'incidente. E' "scellerata - spiega Leporatti - facendo un ragionamento a posteriori ma io la definisco, da un punto di vista giuridico, una manovra imprudente".

Per l'avvocato il giudice ha agito "rifiutando le sollecitazioni esterne, legate a questa drammatica vicenda" e lascia alla Procura il compito di stabilire "se effettivamente c'era una situazione in cui la nave percorreva una rotta che non avrebbe dovuto percorrere". Il prinicpio della difesa della libertà personale è, secondo il legale del comandante "un principio di civiltà giuridica, che prescinde dalla vicenda della Concordia e di Schettino". Leporatti, che ha incontrato la stampa a Grosseto, ha poi spiegato che il suo assistito "ha dato immediata disponibilità" ad essere sottoposto ai test tossicologici, che dovranno stabilire se il comandante avesse fatto uso di alcol o droga prima o durante la navigazione della Concordia da Civitavecchia al punto in cui è naufragata.

Dal punto di vista umano il legale ha dichiarato di essersi trovato di fronte a "una persona duramente provata da questa vicenda che non mi ha dato l'impressione di essere nè un vile nè un criminale", consapevole di quanto accaduto e cioè che "una nave di quelle dimensioni affidata al suo comando si trova affondata davanti all'isola del Giglio". Sull'atteggiamento assunto da Coste Crociere nei confronti di Schettino ("Sembra che il comandante abbia commesso errori di giudizio che hanno avuto gravissime conseguenze" aveva dichiarato l'azienda domenica sera), Leporatti spiega che è "nelle facoltà" della compagnia "prendere delle iniziative" contro il suo assistito, ma precisa che "mi pare che le dichiarazioni della società se da un lato mettono l'accento su questo aspetto (quello delle responsabilità di Schettino, ndr) comunque loro hanno detto che avrebbero fatto delle valutazioni".

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