Lecco, in 300 percepivano pensioni parenti defunti: denunciati in 50

Lecco, 8 giu. (LaPresse) - La guardia di finanza di Lecco ha concluso un'operazione a tutela della spesa pubblica, che ha permesso di scoprire persone che hanno continuato a percepire pensioni di defunti per un ammontare complessivo di oltre 700mila euro. In collaborazione con la direzione provinciale dell'Inps, sono state vagliate tutte le posizioni pensionistiche - circa 10.000 - dei soggetti che, mentre dall'anagrafe dei Comuni della Provincia risultavano deceduti, continuavano a percepire pensioni di anzianità. Dalle attività effettuate, anche per mezzo di indagini finanziarie, sono emerse circa trecento posizioni irregolari ai fini amministrativi e responsabilità penali per 50 persone. Questi ultimi, titolari di un proprio reddito da lavoro dipendente o autonomo, hanno continuato a riscuotere per anni le pensioni dei parenti defunti, come nel caso di un nipote che ha incassato - per novanta mensilità - la pensione del nonno morto da oltre sette anni. I responsabili, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Lecco sia per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche - poiché, mediante delega allo sportello o direttamente sul conto corrente continuavano a percepire indebitamente pensioni erogate dall'Inps - sia per il reato d'indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato - per aver omesso di comunicare il decesso del de cuius, continuando a percepirne indebitamente la pensione. L'intervento delle fiamme gialle ha permesso l'immediata sospensione delle prestazioni pensionistiche non dovute, consentendo il rientro nelle casse dello Stato di oltre 100mila euro, mentre - per altri denari - sono in corso le procedure di recupero. Inoltre, considerando che alcuni defunti hanno riscosso la pensione in rinomate località balneari poste sulle rive mediterranee di Spagna e Francia, si sta valutando la possibilità di attivare la procedura internazionale per il recupero delle somme indebitamente percepite.

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