Lecce, serve caffè con veleno al marito ma lui se ne accorge e si salva

Bari, 4 dic. (LaPresse) - C'era del veleno per topi nel caffè che una donna di 55 anni di Veglie, nel Leccese, servì al marito 60enne il 16 novembre scorso al termine di un pranzo domenicale con la figlia e il suo compagno. La conferma arriva dagli esami tossicologici depositati dal consulente della procura leccese Giacomo Greco nominato dal pm Francesca Miglietta che ha analizzato il contenuto del caffè. A denunciare il fatto fu proprio la vittima che dopo aver bevuto il primo sorso di bevanda si rese conto che aveva un colore e un sapore strano. Si recò immediatamente alla guardia medica e poi all'ospedale San Giuseppe di Copertino, dove, per precauzione, venne sottoposto ad una lavanda gastrica e ricoverato in osservazione.

La donna, invece, venne portata nel reparto di psichiatria dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce dove fu sottoposta ad un trattamento sanitario obbligatorio.

Sembra che già fosse in cura da uno psichiatra per eccessi di ira. Ora è indagata per lesioni personali, ma il pm ha chiesto che venga sottoposta a perizia psichiatrica che accerti se al momento del fatto fosse capace d'intendere e di volere, così da stabilire se è imputabile o meno.

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