Lecce, proteste contro il Tap: fermato un attivista armato di pietre
Il 52enne era già noto alle forze dell'ordine. Ma il Movimento No Tap nega: "Eravamo 20 a mani nude"

Non si fermano le proteste contro il gasdotto Tap nel leccese. La polizia ha arrestato un italiano, P.S., 52 anni, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lancio pericoloso di cose, lesioni aggravate a pubblico ufficiale e inottemperanza al foglio di via obbligatorio.

L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, era destinatario di un provvedimento di allontanamento per tre anni dal comune di Lecce. Al momento della perquisizione, secondo le forze dell'ordine, l'attivista 'No Tap' sarebbe stato trovato in possesso di pietre in cemento.

Il Movimento No Tap nega fosse armato. "Eravamo 20 attivisti a mani nude e come al solito tra scudi e manganelli hanno portato uno di noi in Questura". E denuncia altri 4 fermi a Melendugno.

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