Le vittime del gelo, disagi in Italia

Roma, 4 feb. (LaPresse) - E' di 5 vittime il bilancio accertato delle persone che in tutta Italia oggi sono morte in seguito all'ondata di neve e gelo che ha investito la penisola. Una donna di 46 anni è morta in provincia di Avellino, schiacciata dal peso della neve. L'incidente è avvenuto nel comune di Pietradefusi e sul posto sono intervenuti i carabinieri di Mirabella Eclano. La donna, proprietaria di un vivaio, è stata travolta dalla tettoia di una serra, che è crollata per la troppa neve. I soccorritori non sono riusciti ad estrarla in tempo dal ghiaccio.

In giornata un uomo di 34 anni è stato trovato morto in auto a Barete, in provincia de L'Aquila, per un arresto cardiocircolatorio. Pare che la vittima fosse bloccata per le condizioni meteo e non riuscisse a tornare a casa.

Un senzatetto di origini tedesche di 46 anni, Falk Renè Hagen, è stato trovato morto questa mattina a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia. L'uomo, che soffriva di diabete e altri problemi di salute, aveva cercato riparo in un anfratto della rocca medievale. Da un primo esame del medico legale sembra sia morto per un ictus, ma non si esclude che il freddo abbia fatto precipitare le sue condizioni in quanto era in ipotermia.

La triste lista porta a Frosinone, dove a fine pomeriggio un uomo di circa 60 anni è morto a causa del crollo di un capannone agricolo, in via Colle del Vescovo. La struttura ha ceduto per il peso della neve.

Infine una clochard è stata trovata senza vita dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Ostia (Roma). La donna, ucraina di 48 anni, è stata trovata in una baracca in una pineta di Ostia. Dai primi accertamenti sembra sia morta per assideramento.

A queste vittime si devono aggiungere due scialpinisti, che sono stati recuperati privi di vita dopo che erano stati travolti da una valanga in Val Pusteria. E' accaduto nel primo pomeriggio, intorno alle 15, nella valle di Anterselva. Sul posto sono intervenuti il soccorso alpino di Anterselva e gli elicotteri della protezione civile e dell'Aiut Alpin Dolomites.

Intanto proseguono i disagi su tutta la penisola: la Croce Rossa è intervenuta con i suoi volontari nelle regioni maggiormente colpite, dalla Lombardia, al Piemonte, fino all'Emilia Romagna e al Lazio. In Toscana è stata confermata l'allerta maltempo e gelo fino a lunedì, mentre l'Enel comunica che sono state circa 160.000 le utenze fuori servizio nel Centro-Sud Italia su 5,7 milioni di forniture gestite da Enel nelle Regioni Lazio Abruzzo, Molise, Campania. "Enel - si legge nella nota della compagnia - è intervenuta con 1000 uomini a presidio di oltre 200.000 chilometri di rete elettrica in media e bassa tensione interessata dall'emergenza meteo di questi giorni, in quelle aree. Sono 100 gli operatori impiegati nel Servizio Segnalazione Guasti e nei Centri Operativi di Viterbo, Latina, L'Aquila, Campobasso, Napoli e Salerno, in contatto con la Control Room nazionale che sta gestendo l'emergenza in coordinamento con la Task Force Operativa della Regione Lazio e in collaborazione con la Protezione Civile e le istituzioni locali".

La protezione civile informa che secondo gli ultimi aggiornamenti meteo, l'allerta maltempo nelle prossime ore non potrà essere allentata, perchè si prevede che da domani ci saranno gelate anche al Centro, oltre che al Nord, e che la neve raggiungerà le zone Adriatiche al Centro e al Sud.

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