Lavoro, sciopero contro il Jobs act: Camusso e Landini insieme sul palco

Milano, 14 nov. (LaPresse) - L'intervento del segretario generale della Cgil Susanna Camusso dal palco della manifestazione della Fiom a Milano è stato accompagnato da numerosi applausi e da qualche fischio. "Serve una patrimoniale, non bisogna avere paura delle parole" ha detto Camusso dal palco della manifestazione. "Non si può continuare a tassare in basso - ha aggiunto - bisogna avere il coraggio di non colpire chi è debole ma chi i soldi ce li ha e non li investe per il Paese". "No ai finanziamenti a pioggia - ha concluso - no alla riduzione dell'Irap per le imprese che licenziano". Poi la segretaria nazionale della Cgil ha salutato la folla ricordando l'appuntamento del 5 dicembre. Landini ha voluto sottolineare la necessità di rispettare i lavoratori "perché noi non siamo quelli che pagano 1.000 euro per una cena ma siamo quelli che con 1.000 euro debbono mangiare per un mese". A margine dello sciopero ha poi aggiunto: "Scioperare significa rinunciare a dei soldi".

Intervenendo ad Agorà su Rai3, Susanna Camusso ha sottolineato che "c'è bisogno di creare lavoro" e "questo si fa investendo e con il lavoro di qualità, non continuando a ridurre i diritti. Il Pd ieri ha fatto una mediazione - per quanto finora sappiamo - che non salva il tema fondamentale, cioè che si possa dimostrare attraverso l'inversione dell'onere della prova, se un licenziamento è giustificato o ha una finalità discriminatoria". Sempre ai microfoni di 'Agorà', anche il segretario generale Fiom Landini ha detto la sua: "Forse la gente o i politici, impegnati in cene con gli imprenditori, non si sono accorti che i lavoratori sono presenti nelle fabbriche dove ci sono i licenziamenti e che le stanno presidiando da mesi per difenderle. Il governo invece di fare le cene con gli imprenditori, sarebbe meglio ascoltasse i lavoratori".

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