Latina, spara a braccianti per accelerare raccolta: arrestato

Milano, 12 ott. (LaPresse) - Avrebbe utilizzato anche armi da fuoco per sparare colpi contro i braccianti agricoli di origini indiane "per spronarli ad accelerare la raccolta e la lavorazione dei prodotti". La polizia di Stato di Latina ha arrestato in flagranza di reato un 35enne imprenditore agricolo, accusato di sfruttamento del lavoro, minaccia aggravata con l'utilizzo di arma da fuoco (fucile a pompa), lesioni personali, detenzione abusiva di munizionamento, omessa denuncia di materie esplodenti, avendo sottoposto manodopera (braccianti agricoli di nazionalità indiana) a condizioni lavorative degradanti, a cui avrebbe dato paghe "difformi dalla normativa vigente". L'uomo, secondo quanto ricostruito, si è avvalso di 'caporali' deputati alla sorveglianza dei lavoratori e di alloggi fatiscenti da destinare ai braccianti agricoli, con la complicità di terze persone denunciate in stato di libertà nella stessa operazione di polizia. Stando a quanto emerso dalle indagini condotte dai poliziotti di Terracina, scaturite dalla segnalazione di cinque braccianti agricoli di origini indiane, questi, al pari di altri connazionali, venivano ripetutamente minacciati, dal datore di lavoro che utilizzava armi da fuoco esplodendo colpi all'indirizzo degli stessi. Alcuni braccianti avevano rinunciato all'impiego - fa sapere ancora la polizia - scatenando l'ira dell'imprenditore.

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